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Melilli, Alicata (FI) sul passaggio di Carta nel PD: “mente quando dice che non lo abbiamo sostenuto”

"Abbia cura di comprendere, se gli riesce tra una tappa e l’altra, che è stato accolto in un partito ove militano anche esponenti meritevoli di ampia stima e rispetto"

“Il mondo, d’altra parte, e con esso la politica, sono pieni di gente che si mette lo scolapasta in testa e crede d’essere Napoleone. In tale veste, si pensa di poter dire tutto e il contrario di tutto, di fare e disfare rapporti politici e amicali, risulta anche del tutto indifferente abbracciare un credo politico o un altro diverso o diametralmente opposto, senza che tale condotta venga considerata riprovevole o censurabile. Solo l’opinione pubblica e gli elettori possono, al momento opportuno, riportarli con i piedi per terra”.  Ci gira intorno ma non lascia dubbi, circa l’argomento del suo intervento, il commissario provinciale di Forza Italia, Bruno Alicata, che a poche ore dall’ufficialità del passaggio di Giuseppe Carta dal partito di Silvio Berlusconi a quello di Enrico Letta dice la sua sul “cambio di casacca” del sindaco di Melilli in vista delle elzioni regionali.

“Di certo, va additato e non può essere considerata la normalità, o forse sì, visti i tempi, transitare da Forza Italia al PD, avendo peraltro lungo il percorso fatto “silenziose” tappe intermedie. Sarà stato magari per alti e nobili motivi, ma un tale tragitto denota ampiamente i tratti tipici dell’incoerenza, di chi una volta che ha scelto, risceglie, una volta che ha detto, ridice – prosegue -. Un modo legittimo di fare che, tuttavia, poco si addice a chi del suo contrario ne fa motivo di orgoglio. Ciò detto, le modeste e a tratti false argomentazioni poste a giustificazione del “salto della quaglia” operato, confermano l’affannoso barcamenarsi di chi opera in un tripudio di babilonia politica che, purtroppo, genera ulteriore disaffezione tra la gente”.

Alicata ricorda, quindi, la querelle scoppiata internamente al partito proprio, durante la recente tornata elettorale che ha visto Giuseppe Carta candidato sindaco, sostenuto da FI, contro Pippo Sorbello che invece aveva l’appoggio della deputata regionale forzista Daniela Ternullo. “A parte la nota mancanza di reciproca simpatia tra Carta e l’on. Ternullo – continua infatti il commissario-, il suddetto, com’è ampiamente e pubblicamente risaputo, è stato sostenuto con forza dalla segreteria provinciale di Forza Italia, con in prima linea l’on. Prestigiacomo spesasi con entusiasmo ed in più occasioni nel corso della recente campagna elettorale. Dopodiché, avendo modi di intendere la politica realmente diversi da Carta, non essendo minimamente interessati a conoscere i reali o reconditi motivi alla base del trasferimento da un’area politica all’altra opposta, non ci resta che augurare al sindaco Carta di ben proseguire per le strade intraprese. Abbia cura di comprendere, se gli riesce tra una tappa e l’altra, che è stato accolto in un partito ove militano anche esponenti meritevoli di ampia stima e rispetto, per il loro conosciuto impegno speso in passioni e ideali, loro sì, da cui prendere esempio”.


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