Una cava millenaria, la voce dei Pirriaturi incisa nella pietra, il teatro, la letteratura e l’impegno civile: sono questi gli ingredienti che hanno reso unica la serata di sabato 26 luglio 2025 alla Pirrera Sant’Antonio – Cava del Barocco di Melilli, promossa dalla Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli. Tra le imponenti colonne scavate nella roccia e sotto un cielo stellato, si è svolto uno spettacolo emozionante curato dalla compagnia Officina Teatro Canzone, che ha portato in scena testi e suggestioni ispirati all’opera di Giovanni Verga, restituendo con voce e corpo tutta la potenza narrativa del grande autore siciliano.
L’evento è stato anche occasione di solidarietà concreta, grazie alla collaborazione del comitato Provinciale Unicef di Siracusa, con il patrocinio di Unicef Italia, e ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, attento e sensibile, che ha accolto con entusiasmo ogni momento della serata, dimostrando quanto la cultura sappia ancora emozionare e unire. A rendere ancora più significativa la serata è stata la partecipazione della pronipote dello scrittore, Carla Verga, che ha voluto omaggiare il pubblico con un intervento denso di memoria e sentimento, ricordando il valore profondo dell’eredità letteraria del bisnonno.
Non meno importante la presenza di ospiti istituzionali, tra cui l’assessore alla Cultura del Comune di Melilli, Francesco Nicosia, il presidente della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, Rosario Cutrona– che ha fatto gli onori di casa – la presidente del CTS e Direttore Artistico della Fondazione, Violante Valenti, intervenuta con un prezioso contributo video, e Alessandro Drago, presidente del comitato Provinciale UNICEF di Siracusa.
Un sentito ringraziamento va inoltre alle guide, allo staff della Fondazione e a quello tecnico, ai volontari dell’UNICEF e a tutte le persone che con dedizione hanno reso possibile la riuscita di questa serata intensa e partecipata.Con eventi come questo, la Pirrera Sant’Antonio si conferma sempre più come luogo simbolico della rinascita culturale del territorio, capace di accogliere e valorizzare linguaggi diversi, dal teatro all’impegno civile, passando per la memoria storica e la bellezza paesaggistica.
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