Melilli, applausi e sold out per Teresa Mannino e il suo “Sento la terra girare”

Sold out già da due mesi, ha fatto divertire il pubblico accorso per applaudirla e ridere di gusto. “Sento la terra girare” è uno show scritto dalla stessa Mannino con Giovanna Donini, nel quale l’artista si confronterà anche con la regia

Il pienone a teatro, il pienone di applausi, il pienone di risate. Dopo 159 date nei teatri italiani con lo spettacolo “Sono nata il ventitré” (secondo i dati Siae il terzo spettacolo comico più visto della stagione 2015, con cui ha raccontato la sua infanzia, la sua vita e come è cambiato il mondo attorno a lei), Teresa Mannino è tornata in teatro con il suo nuovo spettacolo – “Sento la terra girare” – ispirato sempre dalla sua amata Sicilia.

L’attrice palermitana è salita sul palco del teatro Cannata di Città della notte, domenica scorsa, per la terza opera del cartellone 2018/2019 della stagione Turi Ferro. Sold out già da due mesi, ha fatto divertire il pubblico accorso per applaudirla e ridere di gusto. “Sento la terra girare” è uno show scritto dalla stessa Mannino con Giovanna Donini, nel quale l’artista si confronterà anche con la regia.

Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni – racconta Teresa Mannino – Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo”.

Fuori dall’armadio Teresa scopre che il mondo va a rotoli… “di carta igienica”. E cerca strategie: non usa più rotoli, di nessun tipo, chiude l’acqua mentre si insapona, tiene spente le luci dell’albero di Natale, vende la macchina e si crea un orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più si è complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decide di richiudersi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso. E dentro quell’armadio sente la Terra girare… Prossimo appuntamento il 13 gennaio con Pietro Barbaro e “Il caffè mi rende nervoso”.


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