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Melilli, bellezze naturali e un’ampia offerta artistica e culturale

Per conoscere, inoltre, tutti gli itinerari è possibile consultare il sito del Comune oppure contattare l’ufficio turismo

Melilli è una piccola città alle porte di Pantalica, oggi riconosciuta come la ‘’Terrazza degli iblei’’ individuata da sempre zona naturalistica di grande pregio e fascino. Ed è proprio la natura uno degli elementi che caratterizza Melilli, città che può vantare tutto un paesaggio incontaminato a partire dal Parco di San Sebastiano, passando per la rupestre chiesa del Soccorso, per finire alle cento scale che portano, in dialetto siciliano, alla “pirrera Sant’Antonio”, e cioè un museo di archeologia industriale. “Grande attenzione naturalistica viene riposta nella Grotta di Mastro Pietro e nella Grotta Palombara, area naturale protetta” – dichiara il sindaco Giuseppe Carta.

Oltre alle bellezze naturali, Melilli gode anche di un’ampia offerta artistica e culturale. “La città – spiega Carta – conta ben 11 chiese da visitare, tra cui spicca quella di San Sebastiano, riconosciuta come santuario diocesano, dove al suo interno è conservato il simulacro del Santo Patrono, le cui celebrazioni attirano ogni anno migliaia di pellegrini che raggiungono la città a piedi nudi. Una festa antica che affonda le radici almeno a 700 anni fa, ma sempre molto partecipata” da quest’anno iscritta nel registro delle eredità immateriali della regione siciliana, che proverà a ricevere il riconoscimento Unesco. Melilli ha anche due primati: è l’unico comune che possiede la Macchina dei fuochi d’artificio ed è stato l’unico comune che nel 900 aveva la distribuzione dell’acqua meccanica (la vecchia macchina, peraltro, è oggi un monumento di archeologia industriale visitabile). La città di Melilli, in particolare negli ultimi anni, è stata molto rivalutata. Il centro, con la piazza di San Sebastiano e il loggiato settecentesco che che la circonda, oggi ospita una mostra fotografica permanente dei luoghi e delle attrazioni più belli di Melilli, è un posto assolutamente da vivere”.

Per conoscere, inoltre, tutti gli itinerari è possibile consultare il sito del Comune oppure contattare l’ufficio turismo dello stesso.


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