fbpx

Melilli, Convegno di presentazione del volume “Nessuna Emozione- Il respiro” di Alba Narra.

L’ampia partecipazione di pubblico, che ha affollato l’Aula Consiliare del Comune di Melilli lo scorso sabato sera, è stata la dimostrazione di come il tema sociale trattato nel libro scritto da Alba Narra e presentato attraverso un convegno organizzato ad hoc, susciti l’interesse di tutti. “Nessuna Emozione-Il Respiro” è il titolo di un volume che affronta alcuni degli aspetti legati al disagio giovanile. Malessere che spesso alcuni di essi si trascinano dietro per tutta la vita.

La giovane autrice si è servita di uno pseudonimo per raccontare parte della sua vita. Solo dopo avere maturato la coscienza di essere guarita e di avere rimarginato le ferite che hanno rabbuiato la sua esistenza passata, ha deciso di dare un volto alla ragazza che, ancora in tenera età, è stata costretta a scontrarsi con la meschinità di qualche adulto. Esperienze che le hanno tolto il respiro.

Crescendo ella ha tentato di soffocarne il ricordo attraverso lo stordimento provocato dall’alcool. Poi il coraggio di riprendere in mano la propria vita. Di non permettere a chi o cosa di rubarle più la gioia di guardare all’alba di un nuovo giorno con fiducia e speranza. E così Giusy Foti, dopo essersi riconciliata con se stessa attraverso l’esperienza del proprio racconto autobiografico, suggerito dal professionista medico che l’ha seguita, ha rivelato la propria identità. “Ciò che rende deboli, afferma Giusy Foti, è il “non” essere in grado di esprimere le nostre paure e le nostre emozioni. Oggi, dopo avere preso coscienza delle mie debolezze, sono consapevole di essere divenuta <> ”.

Il Sindaco Giuseppe Cannata si è complimentato con Giusy per la forza ed il coraggio di non tacere e di chiedere aiuto. “Come Franca Rame, ha affermato tra l’altro Cannata, recentemente scomparsa, che ha voluto mettere in scena un dramma personale per dare monito e coraggio alle altre donne, così trovo che Giusy abbia voluto lanciare un messaggio che infonda fiducia a tutti i suoi coetanei.” Cannata ha concluso ritenendosi sodisfatto, quale amministratore, di avere sponsorizzato un valido evento culturale.
Il Vice Sindaco Sebastiano Zappulla si è immediatamente rallegrato per la sala gremita di gente, che ha voluto assistere alla presentazione di un libro che affronta il tema del disagio giovanile, “un tema, ha detto Zappulla, che spesso viene trascurato. Desidero cogliere l’occasione per ringraziare tutti i professionisti che lavorano a stretto contatto con i giovani e che li accompagnano in un percorso di forza e coraggio per vincere le difficoltà”.

Flora Incontro, che ha moderato i lavori in aula, ha ringraziato l’Amministrazione comunale per avere patrocinato l’evento volto a promuovere la sensibilizzazione rispetto un problema estremamente diffuso: l’abuso di alcool. “Diffuso, quanto nascosto, ignorato e talvolta minimizzato, ha riferito Incontro. Il libro che oggi presentiamo rappresenta la terapia alternativa a quella farmacologica che ha consentito ad una giovane donna di prendere coscienza del problema, scavare dentro di sé per confrontarsi con drammi sospesi, affrontarli e risolverli; dunque accettare se stessa e riprendere in mano la propria vita, con fiducia e speranza. Tutto questo parte dalla richiesta d’aiuto al Sert, servizio pubblico sanitario per le dipendenze patologiche, e dalla terapia del dott. Salvo Libranti, psicologo e psicoterapeuta.

Lo psicologo Libranti, intervenuto all’incontro, ha spiegato “che la tecnica dell’autobiografia viene spesso utilizzata nel percorso di una psicoterapia o in alternativa ad essa”. Quindi il professionista ha invitato il pubblico, a cui era stata consegnata all’ingresso una pallina di carta, a lanciarla alle proprie spalle, dopo aver racchiuso in essa, metaforicamente, tutti i pregiudizi personali, invitando così all’ascolto “a cuore aperto”.

A questo punto è stata data la parola “al libro”. Sulle note eseguite dal musicista Massimiliano Pinto sono stati letti alcuni brani affidati alla voce di Danila Di Gangi. E’ stata quindi la volta dell’editor Evelina Barone, che ha commentato i contenuti. Da sottolineare le illustrazioni contenute nel libro, che sono state affidate all’estro artistico di Guglielmo Manenti, intervenuto alla presentazione con i bozzetti originali.

L’intervento dell’autrice ha concluso i lavori in aula. Foti ha spiegato innanzitutto il perché dello pseudonimo Alba Narra: l’alba rappresenta l’inizio di un giorno nuovo, quindi lo trova calzante per sottolineare questo suo inizio che lo affida alla narrazione. Infatti Giusy confida di essersi fidata e affidata alla carta, per superare i suoi drammi. Giusy l’autrice e Salvo lo psicologo raccontano del messaggio politico e sociale che il libro vuole dare. “Non tacete mai a voi stesse. Se siete ricoperte da tante domande, cercate la risposta. È lì, dentro di voi”.

Giusy ha ringraziato lo psicologo Libranti e tutti coloro i quali hanno collaborato a qualsiasi titolo per la stesura e la presentazione al pubblico del libro. “A tutti, ha detto Giusy Foti, in particolare ai miei coetanei, mi permetto di suggerire di non avere remore nel chiedere aiuto. Di fidarsi e affidarsi totalmente a professionisti in grado di restituire a ognuno di noi la che ci permette di raccontarci senza provare angoscia al ricordo delle cose .


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo