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Melilli e l’emergenza incendi. Lettera aperta dell’assessore alla Protezione Civile: “comunità compatta nel fronteggiare l’emergenza”

Ore interminabili dedite a fronteggiare l’emergenza che non poca paura ha destato

Melilli il giorno dopo. Si inizia a fare una stima dei danni causati dagli incendi che hanno devastato gran parte del territorio.

Le comunità del centro ibleo e della frazione di Città Giardino nella giornata di ieri hanno trascorso ore interminabili dedite a fronteggiare l’emergenza che non poca paura ha destato.

“Sono state e sono ore interminabili. Nonostante l’immediato allarme e la richiesta di intervento urgente di squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, del corpo Forestale a cui si sono da subito aggiunti la Polizia Municipale ed i Carabinieri, diversi focolai hanno lambito il territorio di Melilli, creando importanti danneggiamenti, disagi e tanta paura – le parole di Francesco Nicosia, assessore alla Protezione Civile del Comune di Melilli -. Al di là delle solite strumentalizzazioni, comunichiamo alla nostra cittadinanza di essere presenti fisicamente, ancora adesso, sul territorio per monitorare costantemente la situazione e garantire gli interventi”

Una comunità che si è mostrata compatta nel fronteggiare l’emergenza come sottolinea l’assessore melillese “non posso che essere orgoglioso di rappresentare un territorio di grandi uomini e donne. Ringrazio pertanto gli angeli della Protezione Civile, i Volontari, il Corpo della Polizia Municipale, il Comando dei Carabinieri, Voi Cittadini di Melilli per l’incoraggiamento e la preziosa collaborazione. Eventi come quello di oggi devono ancor più creare legami di solidarietà nella nostra Comunità che in questi casi dimostra un grande valore”.

Francesco Nicosia, nella sua lettera aperta alla cittadinanza chiosa ringraziando il Sindaco di Melilli, on. Giuseppe Carta “che non si risparmia mai e che per ore si è interfacciato con ogni autorità, forze dell’ordine, pretendendo il dispiegamento di ogni risorsa necessaria e l’utilizzo del Canadair, che poi è arrivato”.


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