Melilli, Idrocarburi: Messa in sicurezza dei pozzi inquinati. Isab presenta il progetto, ma non concede interviste

In seguito alla vicenda dei pozzi contenenti tracce di idrocarburi, risalente ad ottobre del 2012 (LEGGI QUI), si è svolta stamane una seconda riunione (la prima si tenne a novembre 2012, ndr) presso l’Aula consiliare del Comune di Melilli, nella quale alcuni rappresentanti di Isab hanno presentato un piano d’intervento, suddiviso in tre fasi, per circoscrivere il deflusso del materiale inquinante e passare poi alla totale bonifica del territorio in questione.

Estesa è la parte di terreno interessata dalla presenza di idrocarburi, che attraverso delle falde si sono diffusi nel sottosuolo; Si parla di diverse centinaia di metri lungo via Garrone per uno spessore di oltre 50 metri di profondità. “Esprimo rammarico per l’incompletezza delle analisi svolte finora – afferma il Dott. Marcello Farina di Arpa Sicilia – speravo si fosse in una fase più avanzata”. L’ingegner Domenico Sole Greco, della Provincia regionale di Siracusa, ha sottolineato la necessità di procedere con celerità nella messa in sicurezza della zona.

In chiusura gli esperti hanno illustrato che, dopo aver svolto i rilievi del caso, si sta adesso procedendo all’analisi dei risultati e che da suddetti esami è emerso come la natura urbana del territorio in questione renda particolarmente difficoltoso l’intervento. I tecnici contano, ad ogni modo, di completare le indagini entro fine Giugno. Dal canto suo Isab ha, come parte diligente, espresso e confermato l’intenzione di procedere velocemente verso l’avvio ai lavori.

Nella video intervista esclusiva parliamo con il Dott. Marcello Farina, il Sindaco di Melilli Giuseppe Cannata e l’Ingegner Domenico Sole Greco. Isab ha invece preferito mantenere il “silenzio stampa”.
 


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