Proseguono con dinamismo le azioni adottate delle Politiche Sociali che sono particolarmente concentrate nelle attività destinate alle fasce deboli della cittadinanza melillese. L’Amministrazione comunale in questi giorni sta definendo, tra l’altro, la procedura dei Progetti Assistenziali per persone in condizione di disabilità gravissime. I cittadini interessati, difatti, hanno presentato apposita istanza volta a segnalare la gravità del caso che li riguarda e richiedere l’attivazione dell’assistenza prevista.
“Il servizio, afferma il Vice Sindaco Palmeri, è stato avviato dando seguito al Decreto Assessoriale n. 1503 dell’ottobre 2013 ‘di approvazione del programma attuativo concernente gli interventi afferenti le risorse finanziarie del F.N.A. (Fondo Nazionale per le non Autosufficienze) 2013’, nonché in ossequio alle ‘Linee guida per la presentazione dei progetti’ individuate con la nota n. 1414 del 17 gennaio 2014. L’attuazione del progetto è stato definito nell’ambito di riunioni operative del Comitato dei Sindaci del Distretto Socio Sanitario 47, di cui fanno parte Melilli e Augusta.”
Destinatari del servizio sono i cittadini disabili gravissimi, affette, cioè, da gravi patologie cronico degenerative non reversibili. “Si tratta, continua Palmeri, di persone che sono affette da malattie come la SLA, stati vegetativi, disabilità psichiche gravissime, che necessitano di assistenza continua. Per ogni cittadino avente diritto sarà attuato un progetto personalizzato della durata di un anno, per il quale sarà inoltrata apposita richiesta di finanziamento al Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali.”
“Anche questo intervento, conclude il Vice Sindaco Palmeri, dimostra come l’Amministrazione comunale di Melilli sia fattivamente impegnata per dare sollievo ai cittadini che vivono situazioni di criticità. Il progetto di assistenza H24 che sta decollando, oltre a garantire agli ammalati il personale qualificato che assicuri le cure adeguate richieste dal caso specifico, sarà utile per alleggerire le famiglie che assistono con fatica i loro congiunti. Inoltre, l’attuazione di questo progetto, come d’altronde tutti quelli già portati a termine, oltre ad assicurare un valido servizio alla collettività, rappresenta uno strumento occupazionale concreto per il mercato del lavoro locale.”
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