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Melilli, L’amministrazione non vuole la riqualificazione di piazza Risorgimento a Villasmundo. Mirko Caruso: “solo una ripicca”

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“L’amministrazione Cannata, ha deciso di non portare avanti il progetto di riqualificazione di Piazza Risorgimento e delle vie limitrofe (Campidoglio, Regina Elena, Megara, Savonarola e Vittorio Emanuele). Un progetto da 1 milione 253.298,40, euro bloccato solo per ripicche personali, penalizzando migliaia di cittadini“. E’ quanto sostiene il Consigliere comunale di Melilli Mirko Caruso.

Con una determina dirigenziale del 02 ottobre 2013 – spiega – veniva affidato l’incarico professionale per la progettazione esecutiva dei lavori di riqualificazione urbana di piazza Risorgimento, a Villasmundo, e con una successiva determina dirigenziale del 12 maggio 2014, veniva approvato il progetto. Una terza determina dirigenziale, firmata il 10 giugno dello stesso anno, liquidava la fattura al tecnico che aveva eseguito la progettazione esecutiva. Ora la mia domanda è : visto che il progetto di riqualificazione è pronto, che senso ha metterlo da parte e lasciare in uno stato pietoso l’unica piazza di Villasmundo?

A quanto pare l’intenzione dell’amministrazione, sarebbe quella, almeno per il momento, di ripristinare solo le mattonelle divelte, intervento che costerebbe circa 10 mila euro, e abbandonare il progetto del rinnovo completo. “Oggi la piazza versa in condizioni disastrose – prosegue Caruso -. La pavimentazione è divelta, con i rischi connessi per i cittadini, come anche le panchine, mancano le grate per la raccolta dell’acqua piovana. Con il progetto di riqualificazione si era previsto anche di rivalutare l’arredo urbano, l’illuminazione, l’assetto di viabilità, il ripristino di tutti i sotto servizi, quindi il rifacimento della tubazione dell’acquedotto, della rete fognaria e della raccolta delle acque piovane. Capisco che oggi mi ritrovo all’opposizione di questa amministrazione e che il progetto di riqualificazione risale a quando io ero assessore ai Lavori pubblici, ma questo non vuol dire che per una ripicca politica nei miei confronti si debbano penalizzare migliaia di cittadini“.