Melilli: “Non è giusto farci lavorare anche a Ferragosto”, così alcuni lavoratori del C.C.Conforama

Comunicato inviatoci da alcuni lavoratori del Centro Commerciale Conforama, Melilli, in merito all’apertura straordinaria nel giorno di Ferragosto:

“Abbiamo appreso soltanto qualche giorno addietro dell’apertura del nostro centro commerciale per il Ferragosto. Dopo il precedente dell’apertura nel giorno del Primo Maggio (con incassi quasi nulli) speravamo che non si ripetesse più un’apertura in uno dei pochi giorni che ci restano da trascorrere in piena libertà come è giusto che sia. Ci risiamo! Un’altra apertura in un giorno festivo. Forse per i dirigenti (nazionali??) – (che saranno in qualche località esotica o al fresco dei nostri mari!) il nostro centro commerciale in piena agonia si salva con un’apertura straordinaria e in questo modo si risolve pure la crisi economica.

PER NOI LAVORATORI NO. NON SI PUO’ CERCARE IL PROFITTO A DISCAPITO DELLA NOSTRA LIBERTA’ IGNORANDO QUALSIASI NORMA DI BUONSENSO.

Per loro il bicchiere sarà mezzo pieno. Noi lo vediamo mezzo vuoto perchè siamo sicuri che sarà l’ennesimo flop. La nostra certezza è che un’altra festa ci è stata scippata nel quasi silenzio dei sindacati (che dovrebbero almeno pretendere per noi il giusto compenso per questa giornata come legge comanda) e delle istituzioni locali e non, che permettono tutto questo. COSA FARE? A noi tocca lavorare…Invitiamo i cittadini a dare un segnale forte a chi di dovere, pensando bene se è veramente necessario recarsi in un centro commerciale nel giorno di Ferragosto, perchè si può vivere senza shopping quando il calendario è rosso nei giorni di festa.

Invitiamo i sindacati tutti, al di là delle loro sigle e dell’iscrizione o meno di noi dipendenti, a dimostrare la loro vicinanza a noi lavoratori effettuando dei Sit-in di protesta all’ingresso del centro commerciale nei giorni precedenti il Ferragosto al fine di sensibilizzare l’intera collettività.
Infine, preghiamo il Bambino Gesù (titolare di una delle prossime festività) perchè possa illuminare le menti di chi gestisce le nostre vite, affinchè possiamo tutti santificare le feste (almeno quelle comandate!)”


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