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Melilli, protocollo di legalità per il contrasto degli incendi dolosi e delle agromafie

Divieto assoluto dell’uso dei fondi rurali distrutti da un incendio per finalità di pascolo da parte di imprese di allevatori non locali e preesistenti nelle località da almeno due anni

Quanto occorso negli ultimi giorni nel territorio comunale di Melilli, con la portata devastante delle fiamme che hanno danneggiato gli insediamenti agricoli e le aree boschive, ha imposto una riflessione non solo sugli strumenti di risposta ma anche in termini proattivi, di contenimento e contrasto del rischio. Per questo motivo, il sindaco con ordinanza ha adottato un protocollo di legalità per il contrasto degli incendi dolosi e delle agromafie.

Al fine di fungere da dissuasore di eventuali condotte dolose, il Protocollo dispone il divieto assoluto dell’uso dei fondi rurali distrutti da un incendio per finalità di pascolo da parte di imprese di allevatori non locali e preesistenti nelle località da almeno due anni.

“Gli eventi incendiari che nelle ultime settimane hanno devastato il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta – mi hanno imposto di intervenire con una ordinanza contingibile e urgente prendendo in considerazione il cosiddetto modello Antoci, recepito nel nuovo Codice Antimafia, che prevede stringenti verifiche di idoneità per la concessione di aree rurali per pascolo o coltivazione. Un altra misura proattiva che istituisce nell’ambito comunale uno spazio di legalità rafforzata, preordinato a limitare e contenere l’impatto negativo degli eventi incendiari e a tutelare sia la pubblica incolumità, sia il patrimonio naturale e agricolo locale. Contestualmente la Giunta comunale ha deliberato di richiedere all’Amministrazione regionale, in persona del presidente Nello Musumeci e del dirigente generale del Dipartimento di Protezione Civile, un intervento straordinario ed emergenziale di sostegno a supporto delle aziende messe in ginocchio e colpite duramente dai fenomeni incendiari”.


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