Melilli, Randagismo: “Necessario fronteggiare e ridimensionare il fenomeno” così una lettrice

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviataci da una lettrice, in merito al fenomeno del randagismo nel comune di Melilli:

“Da qualche mese l’Amministrazione comunale di Melilli ha deciso di affrontare il problema del randagismo in modo alquanto singolare. Nel corso degli ultimi dieci anni l’unico mezzo facilone utilizzato è stato quello di rinchiudere i cani (quelli sopravvissuti agli avvelenamenti di massa) in una struttura convenzionata con l’Ente in questione, con l’unica conseguenza di far collassare il canile quanto al numero di ospitati.

A ciò il Comune sta ovviando spedendo cani in strutture del Nord (18 ne sono partiti, in data 24 Aprile in direzione Locate Varesino, Como). Peccato che si stia perdendo tempo nell’attuare uno degli strumenti più utili a fronteggiare il randagismo (un fenomeno creato e mal gestito dall’uomo): la sterilizzazione dei cagnolini di strada. Viene continuamente ripetuto che la sterilizzazione e la re-immissione in loco dei cani può attuarsi a condizione che ci sia un’Associazione che poi si occupi di sfamarli in modo tale da potersi creare una forma di corresponsabilità tra Amministrazione comunale/Sindaco, proprietario e responsabile dei randagi, e Associazione animalista.

Bene, è da anni che singoli cittadini dedicano il loro tempo e i loro portafogli a sfamare i cani a prescindere dall’esistenza di gruppi organizzati. In queste settimane si parla di una costituenda Associazione nel territorio melillese. Nell’attesa che l’Associazione nasca o nell’eventualità in cui questa non venga mai a costituirsi, non sarebbe bene intanto provvedere a sterilizzare e chippare i cani e affidarli ai cittadini suddetti?

Si avvicina l’estate, il numero dei cani di strada è purtroppo destinato ad aumentare. Allego foto di Chico, un cane di strada brutalmente ucciso nell’autunno scorso..


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