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Melilli scende in piazza per dire no alla guerra e attiva un canale umanitario in favore dei profughi ucraini

L’amministrazione comunale di Melilli è impegnata in queste ore a organizzare le risposte più adeguate per fronteggiare l’emergenza umanitaria, conseguenza della guerra in Ucraina

L’amministrazione comunale di Melilli è impegnata in queste ore a organizzare le risposte più adeguate per fronteggiare l’emergenza umanitaria, conseguenza della guerra in Ucraina.

“Melilli vuole fare la sua parte per supportare le famiglie che stanno lasciando il proprio paese verso un futuro incerto. Intendiamo dare aiuto a quelle donne che si sono messe in cammino, da sole o con i propri figli, per raggiungere confini di luoghi che non conoscono, lasciando i propri uomini a combattere per la libertà – afferma il sindaco Giuseppe Carta – Abbiamo attivato un canale di solidarietà e di accoglienza con la nostra Protezione civile, per acquisire la disponibilità dei nostri concittadini a ospitare i profughi in casa propria o in alloggi liberi e per segnalare le richieste di accoglienza”.

Per ricevere informazioni e assistenza sull’accoglienza di cittadini e profughi ucraini, è possibile, da oggi, contattare il Centro di Protezione civile comunale. Ai volontari sarà possibile comunicare: disponibilità a offrire ospitalità in casa propria, disponibilità a offrire alloggi (già arredati e con regolari certificazioni di conformità), richieste di accoglienza di cittadini e profughi.

E intanto Melilli ha risposto presente al corteo della pace: solidarietà all’Ucraina e un forte no alla guerra. In occasione della Festa della Donna, ieri, le “Donne di Melilli” hanno manifestato la loro solidarietà verso tutte le donne coinvolte nel conflitto in Ucraina. Il corteo è partito alle 18 da piazza San Sebastiano, si è fermato in piazza Crescimanno, di fronte al Comune illuminato di giallo e blu, in cui si è issata la bandiera della pace con il sindaco che ha ricordato il proprio sostegno alla pace e le prime mosse per aiutare il popolo in difficoltà. Quindi si è proseguito per raggiungere la Chiesa Madre, dove è stata celebrata una veglia di preghiera che ha visto la partecipazione delle parrocchie.


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