Melilli, si conclude domenica la festa di San Sebastiano con la Cunsarbata del suo simulacro

Il simulacro tornerà alla venerazione dei fedeli il 4 maggio per accogliere i numerosi pellegrini che come ogni anno si riverseranno in Basilica al grido “Semu vinuti di tantu luntanu: primu Diu e Sammastianu”.

Si conclude domenica la festa liturgica di San Sebastiano con la Cunsarbata del suo simulacro. Durante la giornata le Sante Messe alle 8, 10 e 12.

Nel pomeriggio alle 18,30 Santa Messa Solenne, presieduta dal parroco Giuseppe Blandino e animata dalla Schola Cantorum della Basilica. A conclusione della messa il canto del Te Deum in ringraziamento al Signore per l’ottavario.

Subito dopo si snoderà la processione del Simulacro portato a spalla dai devoti e preceduto dalla reliquia del braccio. Come da tradizione il Simulacro di San Sebastiano uscirà dal lato est della Basilica e quindi dalla “porta di mare”, così denominata perché affacciata sul mar Ionio. E proprio dal mare a seguito di un naufragio venne il miracoloso simulacro a Melilli venerato dal 1414. Al ritorno dalla Chiesa Madre e quindi al termine della processione si terrà lo spettacolo pirotecnico eseguito dalla premiata ditta Chiarenza di Belpasso.

Seguirà la Cunsarbata tra grida di invocazione e richieste di intercessione. Il simulacro tornerà alla venerazione dei fedeli il 4 maggio per accogliere i numerosi pellegrini che come ogni anno si riverseranno in Basilica al grido “Semu vinuti di tantu luntanu: primu Diu e Sammastianu”.


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