Melilli, sventato dalle Fiamme Gialle un tentativo di furto di rame

La Guardia di Finanza della tenenza Priolo-Melilli, dopo il sequestro di 400 kg di rame e l’arresto del responsabile effettuato lo scorso febbraio, ha assestato un altro pesante colpo ai ladri del cosiddetto “oro rosso”.

Nel corso di un normale controllo del territorio, una pattuglia delle Fiamme Gialle priolesi ha rinvenuto 300 kg di rame di provenienza furtiva, oltre a strumenti atti allo scasso ed alcune bottiglie di acqua, utilizzate per verificare l’eventuale passaggio di energia elettrica attraverso i cavi.

I malviventi, verosimilmente disturbati dall’arrivo della pattuglia in servizio di perlustrazione, si sono dileguati lasciando sul posto l’intero bottino che, successivamente, sulla scorta di attivita’ investigativa, e’ stato restituito ai legittimi proprietari.

Gli ormai sempre piu’ numerosi e continui furti perpetrati a danno delle imprese operanti nel territorio della zona industriale di Priolo-Melilli, hanno indotto la Guardia di Finanza ad accentuare il dispositivo di perlustrazione e controllo del territorio.

Il furto del rame è un fenomeno in fortissima ascesa, con ingenti ripercussioni sulle aziende colpite e sui loro clienti.

I danni da fronteggiare non sono soltanto materiali e di ripristino, ma soprattutto sono legati al fermo macchine, alla mancata produzione e, in alcuni casi, alle problematiche relative all’interruzione di pubblico servizio.

Da qui l’esigenza sempre piu’ sentita di intensificare l’attivita’ di controllo nello specifico settore.

Il fenomeno e’ aumentato in maniera proporzionale all’incremento della quotazione di mercato del rame: il 30 gennaio 2012 il rame veniva battuto a 7,5 euro al kg, tre volte tanto rispetto al mese di febbraio 2009.


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