“Permangono forti perplessità per l’impatto dell’intesa sul mondo agricolo, legate soprattutto al principio di reciprocità, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente”. Così Antonio Giuffrida, direttore di Confagricoltura Siracusa, dopo il primo sì a maggioranza, arrivato ieri 9 gennaio, dalla riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper) circa l’accordo Ue-Mercosur.
“Pur essendo, come Confagricoltura Siracusa, da sempre a favore dei trattati di libero scambio – prosegue Giuffrida – non possiamo ignorare alcune criticità. L’accordo, così com’è ad oggi, rischia infatti di consolidare una pericolosa asimmetria. Alle aziende agricole italiane ed europee infatti viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori. Dall’altro lato, le stesse regole non sono attuate dai paesi Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, ndr). Non possiamo certo permetterci questo squilibrio”.
Questa linea infatti provoca di fatto una enorme disparità di condizioni di concorrenza e competitività, con il fortissimo rischio di vedere penalizzato il modello produttivo italiano, che fa della qualità e della sicurezza i suoi principali tratti distintivi.
Confagricoltura Siracusa, proprio per i rischi di sleale concorrenza per le nostre aziende agricole derivanti dall’imminente accordo UE-Mercosur e per il timore di un disimpegno economico da parte della UE nel fissare le somme a bilancio della prossima Politica Agricola Comunitaria, si era mossa in anticipo rispetto al voto negativo di ieri ed era scesa in piazza con una sua delegazione lo scorso 18 dicembre a Bruxelles nell’ambito di una imponente mobilitazione che ha viste coinvolte tutte le principali Organizzazione agricole europee.
“Confagricoltura, ad ogni suo livello – conclude Giuffrida – continuerà a monitorare la situazione con la massima attenzione, valutando ogni possibile iniziativa per la difesa, la tutela e la valorizzazione delle nostre aziende agricole”.
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