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Miele dissequestrato. Il sindaco Parlato: “Sortino resta capitale indiscussa”

Il miele non era ancora etichettato perché al momento dell'arrivo si sono fermati i lavori, quindi il proprietario ne ha dimostrato la provenienza

È stato dissequestro il carico di miele contestato a un apicoltore di Sortino nelle scorse settimane dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina in collaborazione con i militari della locale stazione Carabinieri. “La tracciabilità era ben definita – fa sapere il sindaco Vincenzo Parlato – e mancava ancora l’applicazione delle targhette perché il proprietario stava riempiendo i vasetti. Si tratta quindi di un aspetto prevalentemente amministrativo, quello è il vero miele degli iblei e l’apicultore ne ha dimostrato la provenienza. Insomma, Sortino resta capitale indiscussa del miele”.

I militari dell’Arma erano intervenuti nell’azienda di produzione e commercializzazione di miele a Sortino, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tracciabilità, rintracciabilità ed etichettatura dei prodotti alimentari e avevano sequestrato 140 kg di miele contestando la sanzione amministrativa di 1.500 euro per mancata tracciabilità del prodotto. Ma fin dall’inizio era chiaro che non si trattava di miele straniero o contraffatto e il sindaco Parlato, che è anche presidente nazionale dell’associazione “Città del Miele”, ha subito tenuto a precisarlo.

Il miele non era ancora etichettato perché al momento dell’arrivo si sono fermati i lavori, quindi il proprietario ne ha dimostrato la provenienza.

“Bisogna sempre tenere alta l’attenzione – conclude il sindaco Parlato – ben vengano controlli e analisi di rito: ci vogliono, sono efficaci ed è fondamentale averli ma sarebbe il caso però di diffondere le notizie dopo approfondite verifiche per evitare di creare allarmismo. Il prodotto dissequestrato sarà messo in commercio perché il miele è di Sortino ed è certificato di qualità”.


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