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Migranti positivi e poliziotti in quarantena: Siulp e sindaco di Noto: “qualcosa non ha funzionato”

I migranti sono stati messi in isolamento in una struttura a 20 chilometri dal centro abitato e sono costantemente sorvegliati

Non è preoccupato per lo stato di salute dei colleghi ma è consapevole che qualcosa nella gestione dello sbarco dei 43 migranti ieri ad Augusta non abbia funzionato. Tommaso Bellavia, segretario provinciale del Siulp è stato rassicurato dal medico della Polizia di Stato sulla salute dei colleghi attualmente in isolamento fiduciario dopo la scoperta di 8 casi positivi al Covid tra i migranti. Si tratta di quegli agenti che sono stati a stretto contatto con i 43, vale a dire gli agenti della Scientifica impegnati nel fotosegnalamento e quelli dell’ufficio immigrazione. “La misura è stata presa in via precauzionale – precisa Bellavia- visto che tutti gli agenti erano muniti di tutto punto dei vari dispositivi di prevenzione individuale.”

Ma per il segretario del sindacato italiano dei lavoratori della Polizia di Stato qualcosa ieri non sarebbe andata per il verso giusto. “Non mi spiego perchè non siano state rispettate le direttive imposte dal presidente della Regione – chiosa Bellavia – così come credo sia stato un grave errore consentire lo sbarco e solo successivamente effettuare il tampone conoscendone gli esiti. Sono convinto – conclude – che in una procedura ideale tutte queste operazioni dovessero essere svolte prima.”

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti ricordando come la Prefettura abbia collocato in una struttura adeguata allo scopo, ubicata in una contrada urbanizzata a circa 20 km dal centro abitato i 43 migranti. “Dalle verifiche sanitarie (tamponi Covid19) sono emersi 8 casi di soggetti asintomatici che sono stati posti in ulteriore isolamento. Entrambi i gruppi, gli 8 asintomatici e gli altri 35 soggetti, sono presidiati a vista giorno e notte. Non ci deve essere nessuna preoccupazione per la nostra comunità – prosegue Bonfanti – perché non sarà consentita nessuna possibilità di contatto: in questo momento in Prefettura si sta svolgendo una riunione operativa di tutte le Forze dell’Ordine per adottare i necessari ed opportuni provvedimenti. Qualcosa, però, nella gestione strategica dello sbarco non ha funzionato e in una situazione, come l’attuale, in cui esperienza e mezzi ci consentono di lavorare in sicurezza, quello che è accaduto non sarebbe dovuto accadere”.


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