Il ministro delle Infrastrutture Toninelli in visita ad Augusta ma… “senza un dossier non rispondo”

A fare gli onori di casa e ricordare che il porto di Augusta è “fra i più rilevanti petrolchimici italiani, il terzo nella scala generale dei traffici, volano di una molteplicità di interessi” è stato il comandate Montalto che ha auspicato che possano fare parte dell’Autorità di sistema anche i porti di Siracusa e Pozzallo

“Senza un dossier non rispondo”. Parola di Danilo Toninelli. Il ministro alle Infrastrutture questa mattina è stato in visita alla Capitaneria di porto di Augusta, arrivando per la quarta volta in Sicilia e, dopo aver salutato i militari schierati per il picchetto d’onore e sottolineato il loro grande ruolo e la loro importanza per la collettività, ha risposto alle domande dei cronisti non dicendo, in realtà, nulla sulle prospettive di sviluppo del porto megarese e su alcune delle tematiche più calde che lo riguardano, come ad esempio il deposito di Gnl che si vorrebbe costruire nella rada o la realizzazione dei piazzali sulle saline del Mulinello contestata dagli ambientalisti.

“Per rispondere devo analizzare nel dettaglio i dossier e inizierò una serie di incontri per avere un quadro generale del porto di Augusta”- si è limitato a dire dando l’impressione, più che altro, di essere tornato in Sicilia più che per la sua “centralità” per la campagna elettorale in vista delle Europee.

Una regione, la Sicilia per Toninelli, dove “non ci sono interconnessioni, non c’è intermodalità, dobbiamo ragionare per efficientare senza mai dimenticare l’economia portuale. Solo così riusciremo a cogliere l’opportunità turistica di sviluppo che la Sicilia ha ma non ha ancora colto“. Sulla Ragusa-Catania ha detto che è “a buon punto”, mentre ha voluto sottolineare che ci sono “circa 440 milioni di euro di fondi pubblici di Sviluppo e coesione stanziati per la Sicilia. E di questi solo una minima parte sono stati utilizzati. È il fallimento di un’amministrazione quando i soldi li ha ma non è capace di impegnarli”, ha polemizzato riferendosi al governo della Sicilia guidato da Nello Musumeci nei cui confronti ha dichiarato “un totale spirito collaborativo nonostante i tanti attacchi frequenti che arrivano dal presidente della Regione, sono qui per dare una mano ai siciliani”. Sul sottosegretario Siri, infine, ha commentato che “il fatto che ho tolto le deleghe è proprio per tutelare lui e le istituzione che rappresenta, spero che velocemente riesca a chiarire”.

A fare gli onori di casa e ricordare che il porto di Augusta è “fra i più rilevanti petrolchimici italiani, il terzo nella scala generale dei traffici, volano di una molteplicità di interessi” è stato il comandante della Capitaneria di porto Attilio Montalto, che ha auspicato che possano fare parte dell’Autorità di sistema anche i porti di Siracusa e Pozzallo. Montalto ha accolto il ministro insieme al contrammiraglio Gaetano Martinez, direttore marittimo della Sicilia Orientale, presenti il sindaco Cettina Di Pietro, alcuni rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, i parlamentari siracusani Paolo Ficara e Pino Pisani. Dopo la visita megarese Toninelli si è diretto Gela per fare il punto della situazione sugli investimenti Anas in Sicilia orientale.


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