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Mutui, a Siracusa gli importi richiesti più alti in Sicilia: 157 mila euro la media

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La richiesta di un mutuo per la casa

È Siracusa la provincia siciliana dove a luglio sono stati richiesti i mutui di importo medio più elevato. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, contenuto nel report del 31 luglio 2026, che fotografa l’andamento del mercato del credito immobiliare nell’Isola.

Nel Siracusano l’importo medio richiesto per un mutuo raggiunge 157.250 euro, il valore più alto tra le nove province siciliane. Al secondo posto si colloca Caltanissetta con 140.833 euro, seguita da Trapani con 129.867 euro e Palermo con 128.936 euro.

Siracusa guida la classifica regionale anche per quanto riguarda il valore medio degli immobili, che raggiunge 226.250 euro. Un dato nettamente superiore alla media siciliana, pari a 165.338 euro, e che colloca il territorio aretuseo davanti a Caltanissetta (200 mila euro), Trapani (183.333 euro) e Ragusa (184.364 euro).

Nel complesso, a luglio l’importo medio richiesto in Sicilia è stato di 116.813 euro, contro i 143.200 euro della media nazionale. La durata media dei finanziamenti nell’Isola è di 24 anni e 4 mesi, sostanzialmente in linea con i 24 anni e 6 mesi registrati a livello nazionale.

Anche l’età media dei richiedenti siciliani è leggermente superiore a quella italiana: 41 anni e 5 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi della media nazionale.

La fotografia provinciale mostra differenze significative. I richiedenti più giovani si trovano a Enna, con un’età media di 34 anni e 3 mesi, mentre l’età media più elevata è quella registrata a Trapani, 45 anni e 6 mesi. Per la durata dei finanziamenti, invece, i mutui più lunghi vengono richiesti a Ragusa, con una media di 27 anni e 9 mesi, mentre quelli più brevi sono a Messina, con 20 anni e 10 mesi.

Il report dedica una parte importante anche all’andamento dei tassi. A luglio il TAN medio dei mutui a tasso fisso a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, considerando la media delle offerte standard e green. Il tasso variabile resta invece l’opzione mediamente più conveniente, ma il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. A luglio il variabile è salito al 2,80%, rispetto al 2,58% di giugno, dopo il rialzo della Bce di giugno. La differenza media tra le due tipologie è quindi scesa da 80 a 53 punti base.

L’esempio fornito da MutuiOnline.it è quello di un finanziamento da 140 mila euro della durata di 20 anni: a luglio la rata media del variabile è stata di 762 euro, contro gli 800 euro del fisso. Una differenza di 37 euro al mese, mentre a giugno il divario era di 56 euro. Si è ridotto anche il vantaggio complessivo sugli interessi: per lo stesso esempio, il risparmio del variabile rispetto al fisso è passato da oltre 13.400 euro a giugno a circa 8.900 euro a luglio.

Secondo Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza internazionale e le tensioni sui mercati, i tassi fissi si mantengono su livelli ancora vantaggiosi. Il confronto con le migliori offerte del 2025 evidenzia infatti una risalita contenuta, nell’ordine di 0,10-0,15 punti percentuali.

I dati provinciali raccontano dunque un mercato siciliano caratterizzato da valori medi inferiori rispetto alla media nazionale, ma con Siracusa in controtendenza, almeno per quanto riguarda l’entità dei finanziamenti richiesti e il valore degli immobili oggetto delle operazioni: due indicatori che collocano il territorio al vertice della classifica regionale.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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