Dopo vent’anni di studi e ricerche nel territorio della Sortino Medievale, quella Sortino distrutta dal rovinoso terremoto del 1693, nasce l’Associazione culturale “Centro Studi Sortino Antica”, per opera dello storico locale Gioacchino Bruno, già autore di numerose indagini conoscitive della zona abitata più antica di Sortino.
Rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, il Centro Studi organizza e sviluppa attività, azioni e programmi atti a favorire la conoscenza, la tutela e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale, etnoantropologico ed archeologico del territorio Ibleo e ciò ai fini di una migliore tutela e utilizzo degli stessi da parte della collettività locale.
Il Centro promuove ed organizza, anche in collaborazione con gli Enti pubblici, privati ed Associazioni, iniziative culturali, convegni, mostre, escursioni e passeggiate lungo gli affascinanti sentieri della vecchia Sortino, immersa nella vegetazione che collega il sito di Pantalica a questa parte di città abbandonata. L’associazione intende così’ richiamare il movimento turistico verso le varie località “abbandonate” del territorio e migliorare le condizioni generali del soggiorno di studiosi, turisti e visitatori.
Tra gli obiettivi dell’associazione: pianificare le politiche di ricerca, studio e documentazione, la progettazione scientifica e l’allestimento delle mostre temporanee inerenti la valorizzazione dei beni artistici, storici e di artigianato nonché la cultura popolare e le peculiarità del territorio.
L’idea nasce anche dalla volontà di creare una collezione completa di oggetti del passato, per conservare gli ultimi esemplari di manufatti artigianali del mondo contadino e non solo. Il Centro Studi promuove così un “Centro raccolta” permanente del patrimonio culturale appartenente al popolo ibleo, all’interno del quale verranno raccolti, schedati, restaurati, esposti tutti quegli oggetti appartenenti alla tradizione contadina, per far rivivere quelle cose “vecchie” che sono la nostra storia, il nostro passato.
Per agevolare l’incontro fra le diverse realtà sociali si è predisposto uno spazio dove poter accogliere gli oggetti donati: una casa del secolo passato, con il forno a legna e il pagliaio, che si trova nel quartiere più antico, sotto il Monastero di Montevergine in Via Roma 13 angolo Via Fortunato 21/23.
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