Il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa On.le Nicola Bono si è allineato a favore del “manifesto” su “Italia, Paese della Cultura e della Bellezza” proposto da Alain Elkann, giornalista, scrittore e in atto consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l’estero del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del Governo Berlusconi.
L’On. Bono da sempre ritiene la cultura una delle nostre più grandi ricchezze e vero asse portante dell’economia del nostro paese. Sottoscrivendo il manifesto, ha voluto ribadire l’esigenza di tutelare e valorizzare questo eccezionale patrimonio.
“Il futuro economico dell’Italia – dice Bono condividendo i contenuti del manifesto di Elkann – si giocherà in larga misura nel terreno della capacità di definire politiche di fruizione sostenibile dell’incommensurabile.
Per questo ho deciso di apporre anche la mia firma a sostegno di una iniziativa meritoria che mira non solo a “fare sistema” in un settore dove finora è prevalsa la improvvisazione e l’occasionalità, ma anche per lanciare un forte messaggio di recupero della consapevolezza di agire a tutela di un patrimonio culturale e paesaggistico che appartiene al mondo”.
Il documento, che si presenta con delle proposte chiare e puntuali, si fonda su una concezione dell’Italia come Paese della cultura e della bellezza, “categorie” cui dovrebbe essere riservata la stessa importanza data all’economia, alla sanità, alla sicurezza, alla giustizia e all’istruzione.
Tra i vari obiettivi, il “manifesto” auspica ad un nuovo rapporto tra il pubblico ed il privato proponendo di conferire maggiori spazi all’iniziativa privata, anche con agevolazioni fiscali.
Peraltro, si mira ad un nuovo rapporto tra Stato e territorio attraverso un decentramento funzionale e virtuoso.
Svariati esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’economia e della ricerca hanno sottoscritto e condiviso il documento, evidenziando una forte volontà politica bipartisan, proiettata verso la tutela del patrimonio artistico e naturalistico italiano.
L’obiettivo comune e primario consiste nella realizzazione di una moderna politica per i Beni e le attività culturali al fine di promuovere una migliore immagine dell’Italia nel mondo.
Occorre, dunque, tra le altre cose, reimpostare il sistema turistico-culturale italiano circa i ruoli e le funzioni concrete dei sistemi turistici locali, ma anche, conseguentemente, circa la posizione delle Province, quali enti territoriali individuati dalla legge a svolgere un ruolo di particolare rilevanza nell’ambito del settore turistico.
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