Covid, in provincia di Siracusa mai così pochi contagi dal 15 febbraio

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“No ai sindaci con manie di protagonismo, sì alle scuole aperte in sicurezza”: la lotta al covid del sindaco di Siracusa

Non si chiudono le scuole o le strade e le piazze se non saranno i numeri a dirlo

Riconosce di aver cambiato atteggiamento durante la pandemia, soprattutto raffrontando la prima ondata con il post feste natalizie. Ma non vuole che si pensi a un cambio di marcia ridotta, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha scelto di essere un uomo delle istituzioni lasciando ad altri populismi e slogan ad effetto. Che piaccia o no, questa è la decisione politica: non si chiudono le scuole o le strade e le piazze se non saranno i numeri a parlare. E in questo momento gli indici vedono nel Comune di Siracusa contagi nella media (se non inferiore).

Italia comprende le scelte del collega Cannata di Avola, che si è trovato costretto a una serrata in considerazione dei dati preoccupanti, meno quelle di Pippo Gianni a Priolo. Prende le distanze da chi punta sul populismo, dalle richieste di zona rossa o lockdown di Orlando a Palermo alle pernacchie di De Luca a Messina. Comprende invece la zona rossa rinforzata voluta da Musumeci, ritenendola ben più concreta della “semplice” zona rossa decisa dal Governo Conte ma dice di essere critico in ogni caso alla colorazione dell’Italia in base ai contagi.

Insomma, il sindaco Italia non vuole essere protagonista nella pandemia ma dopo la pandemia e non è detto che questa sia una scelta che lo ripaghi politicamente. Ma non è interessato oggi, dice, perché non pensa alle future elezioni. Per ora l’obiettivo è vedere la luce fuori dal tunnel e uscire dall’incubo covid. Per il resto si vedrà.

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