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‘No’ al coprifuoco, una delegazione siracusana alla manifestazione a Roma

In piazza ristoratori e Partite iva

Oltre mille lavoratori titolari di partite Iva si sono dati appuntamento ieri a Roma in Piazza del Popolo per protestare contro le assurde e finte riaperture. Presente anche una delegazione siracusana insieme a un gruppo corposo proveniente dalla Sicilia. QUI la video intervista a Barbara Cannata portavoce siracusana

“I bollettini quotidiani ci informano che in Italia ci sono stati oltre 100 mila decessi per Covid – dichiara Eugenio Filograna, presidente del Movimento culturale e politico Autonomi e Partite Iva – Ci dispiace per i morti, ma siamo preoccupati per gli oltre un milione di morituri, purtroppo in aumento e destinati alla fame e la chiusura”.
“Troppe imprese hanno già smesso l’attività e molte altre seguiranno – dice dalla piazza a nome del Presidente Lamberto Mattei, coordinatore regionale del Lazio di Autonomi e Partite Iva – I ristoratori sono costretti ad osservare regole prive di qualsiasi logica: tavoli all’aperto e coprifuoco alle 22. A questi provvedimenti se ne aggiunge uno nuovo: il ristoratore deve anche essere meteorologo e sapere se piove e non aprire o se, tempo permettendo, può aprire. Perché? Perché se viene un acquazzone non possono fare entrare i clienti che stanno mangiando? Assurdo. Pazzesco. Eppure è così perché è accaduto e sono scattate le multe e le chiusure”.

“Basta! Abbiamo il diritto di lavorare”, reclamano i titolari di partite Iva. “E abbiamo il diritto di seguire regole logiche e non improvvisate e penalizzanti. Draghi ha annunciato che l’Italia apre al mondo, ma noi quando riapriamo? Siamo stati massacrati abbastanza, ora basta. Rivogliamo la nostra dignità e chiediamo solo di lavorare. In oltre un anno le perdite subite sono irreparabili e le mancette del governo ridicole”.
“Vogliamo regole certe e logiche – conclude Mattei – Coprifuoco alle 22? Assurdo. Tavoli solo all’aperto? Pazzesco, perché oltre 140 mila ristoratori non li hanno e quindi non aprono. Il governo dimentica che i titolari delle partite Iva sono il motore dell’economia italiana”.


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