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Noi albergatori Siracusa: “Turismo in caduta libera, noi lasciati soli dalle istituzioni”

Chiusura a tempo indeterminato di 11 strutture ricettive, tra cui rinomati alberghi a 5 stelle a causa del covid-19, con la conseguente ricaduta sugli addetti del settore

Chiusura a tempo indeterminato di 11 strutture ricettive, tra cui rinomati alberghi a 5 stelle; drastica diminuzione di flussi turisti che si attesta intorno al – 68% tra italiani e soprattutto stranieri; perdita di ricavi per mancati soggiorni, quantificata in – 65%; impatto negativo sull’occupazione degli addetti, stimato in – 63%; e Pil turistico in caduta libera, dimezzato dal consolidato 13,04%.

Eccole, in breve, le prime, gravi conseguenze del Coronavirus sul settore turistico nelle parole di Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa il quale, alla vigilia di Ferragosto, traccia un bilancio degli ultimi mesi “che non lascia ben sperare – commenta – anche per la restante parte del 2020 e probabilmente per tutto il 2021”.

Ciò nonostante le iniziative messe in campo dall’associazione “in maniera del tutto solitaria” tiene a precisare Rosano, il quale spiega: “Dopo la frenata della pandemia, in maggio, con l’obiettivo di ripartire, il comparto turistico e, in particolare, l’imprenditoria alberghiera, ha avviato una massiccia campagna promo-pubblicitaria affidata a volti noti dello spettacolo, del giornalismo, dello sport, della scienza e della tv che hanno lanciato l’invito a trascorrere una vacanza nella nostra città. E tutto ciò mentre abbiamo continuato a pagare regolarmente e nella totalità le varie imposte e tassazioni locali, nonostante la quasi totalità degli alberghi siano rimasti chiusi per la stagionalità e per la serrata causata dal Covid-19. Un duro colpo dopo la crescita del + 35% dei pernottamenti consolidati negli ultimi cinque anni a Siracusa e lo straordinario risultato della permanenza media dei turisti, quasi raddoppiata, contestualmente a un innalzamento del target di clientela”.

E Rosano tuona: “In questo contesto è legittimo chiedersi: cosa ha prodotto l’amministrazione cittadina in questi anni a favore dell’economia turistica? Di quali servizi e benefici hanno fruito i turisti dall’introduzione dell’imposta di soggiorno ad oggi? Come sono stati utilizzati gli oltre due milioni di euro incassati lo scorso anno dalla tassazione versata dai turisti? A quali capitoli di spesa saranno destinati i corrispettivi dell’imposta che il Comune riscuoterà nel 2020, a seguito della sua reintroduzione? E’ possibile – chiede in conclusione il presidente di Noi albergatori Siracusa – ricevere la dettagliata rendicontazione su come sono stati spesi i corrispettivi dei turisti?”.


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