Gambe incrociate, scarpette al collo e occhi sognanti. Così si è svolto, questa mattina, alle 11, in piazza Duomo, il sit in di protesta delle scuole di danza contro l’ultimo Dpcm, firmato dal premier Giuseppe Conte, che impone la chiusura di palestre e di sale da ballo.
Piccole ballerine tutte sedute per terra distanziate, con le mascherine, vestite di nero in segno di lutto e con la testa calata, hanno ascoltato la musica scorrere. Quattro brani. Minuto di forte commozione attorno al gruppo che ha dato vita al sit in. Pochi minuti prima della fine della manifestazione è partito un momento di danza, accompagnato dall’urlo “Non fermiamo la danza”.
Intanto, però, la situazione Covid in Italia non è destinata a migliorare in tempi brevi a causa della curva dei contagi che continua a salire di giorno in giorno. E chissà se quelle scarpette portate al collo questa mattina potranno essere indossate presto.
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