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Non solo conti disastrosi, ma anche uffici “anarchici”: una gestione poco trasparente a Pachino

Gravissime le accuse malcelate nei confronti dei propri uffici. Su cui emergono forti dubbi sulla trasparenza e sulla liceità dei provvedimenti e della gestione tecnica

Non solo i conti disastrosi a Pachino. Nella relazione del sindaco dimissionario, Carmela Petralito, c’è anche dell’altro. E paradossalmente il deficit economico è solo la punta dell’iceberg. Una serie di critiche contro i propri uffici, giustificati solo in parte dall’ormai endemica carenza di personale in organico. Insomma, per il primo cittadino, che ha deciso di lasciare la guida della città, gli uffici non rispondono agli input politici. E sono anche disinteressati alle conseguenze.

Polizia municipale:È stato richiesto – con svariate comunicazioni scritte – di pianificare gli interventi di controllo del territorio, in modo da garantire il costante ed effettivo rispetto delle norme, con verifiche sistematiche e di predisporre specifiche relazioni sulle attività svolte, sugli accertamenti effettuati e sulle sanzioni eventualmente elevate. Nonostante i ripetuti solleciti, l’Ufficio non ha tuttora comunicato tutti i risultati della propria attività, omettendo di fornire gran parte delle relazioni richieste”. In generale, a tutt’oggi, il sindaco riscontra gravi carenze nella gestione dei procedimenti e difficoltà a reperire informazioni, specialmente con riferimento al controllo del suolo pubblico e alle occupazioni abusive, anche alla luce dei vincoli pure paesaggistici esistenti.

Area Tecnica e Urbanistica: “è opportuno segnalare la cronica carenza di personale tecnico con formazione di livello universitario, la cui assenza risulta ancor più preoccupante in ragione delle procedure connesse alla gestione dei fondi PNRR. Anche per questo, probabilmente, l’Ufficio è spesso in difficoltà a fornire puntuale riscontro alle richieste dell’Amministrazione, tanto in relazione al rendiconto delle attività svolte, quanto con riferimento all’attuazione delle iniziative da intraprendere”. Il sindaco ha più volte sollecitato l’attivazione dello Sportello Unico per l’Edilizia e oggi riscontra ritardi e “difficoltà incomprensibili nell’attivazione del servizio”. Sui plessi scolastici, si è più volte richiesta una costante attività di verifica e manutenzione, compreso il plesso immobiliare di via Fiume, ove ha sede l’Istituto di istruzione superiore “Michelangelo Bartolo”. Ma il sindaco evidenzia che “in diverse occasioni l’Ufficio non è stato in grado di fornire risposte adeguate e di intervenire con efficacia”. E ancora: “l’Ufficio è stato oggetto di costanti stimoli in relazione alle attività connesse ai finanziamenti Pnrr e ai bandi regionali, al fine di scongiurare l’eventuale perdita dei finanziamenti. Anche in questa occasione, però, sono emerse notevoli criticità da parte dell’Ufficio stesso nella gestione dei procedimenti, con la necessità di un costante monitoraggio del suo operato”. Sono state rilevate notevoli criticità anche sotto il profilo dell’attività di natura urbanistica, emerse in particolar modo in relazione ad alcune richieste di modifica della destinazione d’uso di immobili presenti nel territorio comunale: “anche in questi casi, seppur più volte sollecitato, l’Ufficio non ha fornito risposte esaurienti, né ha reso noti i criteri utilizzati per la disamina delle pratiche edilizie presentate”. 

Singolare la vicenda relativa all’iniziativa avanzata da una ditta privata, per ottenere il cambio di destinazione d’uso di un immobile agricolo per finalità turistiche, mediante la realizzazione di un imponente progetto edile. L’Amministrazione comunale è venuta a conoscenza del progetto… solo a seguito della consultazione dell’Albo pretorio. E ancor più grave è apparsa “la reticenza degli uffici a fronte di specifiche e ripetute richieste di chiarimenti”. Tali istanze, inoltrate ad agosto, reiterate a settembre e ottobre, in ragione dell’omesso riscontro da parte degli Uffici, “hanno evidenziato possibili gravi criticità del procedimento, tanto in termini di rispetto della disciplina relativa alla conformità dell’intervento sotto il profilo urbanistico, quanto in relazione alla dovuta pubblicità dei provvedimenti adottati. È evidente che, sotto tale aspetto, le modalità operative degli Uffici devono essere costantemente monitorate, al fine di garantire l’effettiva attuazione dei principi di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa”.

Gravi, gravissime le accuse malcelate nei confronti dei propri uffici. Su cui emergono forti dubbi sulla trasparenza e sulla liceità dei provvedimenti e della gestione tecnica. Dubbi espressi direttamente dal sindaco, che per essere ascoltata è costretta a scrivere numerose note e indicazioni a cui spesso non viene dato seguito.

Attività produttive: è stata richiesta la puntuale verifica delle attività presenti sul territorio e un riscontro sull’incasso della tassa di soggiorno, il cui importo appare incongruo rispetto ai livelli di presenza turistica registrati negli ultimi anni. Ciò che è emerso in prima battuta è “una scarsa efficienza dell’attività di gestione del territorio e delle attività allocate, anche con riferimento alle concessioni di suolo pubblico, ove è stata riscontrata una scarsa riscossione degli oneri nei confronti dei concessionari”. Per tali ragioni, si è avviata un’intensa attività di monitoraggio dell’Ufficio, al fine di individuare le principali criticità e fornire indirizzi precisi per l’efficientamento delle procedure amministrative.

Ecologia: Ha destato particolare preoccupazione e notevole stupore la notizia che, negli scorsi anni, non risultavano introiti da raccolta differenziata: “ci siamo immediatamente attivati per comprendere le ragioni di tale situazione e abbiamo adottato specifici atti di indirizzo, per sollecitare l’Ufficio a porre in essere tutte le iniziative necessarie a recuperare le somme di competenza dell’Ente. Ciò nonostante, l’iter amministrativo è ancora in corso, a riprova della necessità di continuare l’attività di controllo e indirizzo degli Uffici, per garantirne l’efficiente funzionamento”.

Merita uno specifico approfondimento la questione relativa alla gestione degli Uffici del processo di conferimento dei rifiuti differenziati, anche con riferimento ai costi e agli introiti che potrebbero (o meglio dovrebbero) derivarne per il Comune. Mentre per alcune tipologie di rifiuti (ad es. plastica e carta) si è accertata “semplicemente” l’omessa riscossione delle somme di competenza del Comune, per altre tipologie (ad es. vetro e alluminio) è stato appurato che manca del tutto la contabilizzazione relativa alla gestione dei rifiuti. In altri termini, allo stato attuale l’Ufficio non è stato in grado di fornire indicazioni sul ciclo di gestione di alcuni rifiuti differenziati; alla generazione di costi e ricavi derivanti dalla gestione e, addirittura, in alcuni casi nemmeno ai titoli contrattuali che dovrebbero disciplinare il rapporto tra il Comune e gli operatori economici che ricevono il conferimento del rifiuto.

L’Ufficio ha reso noto di non essere in grado di indicare sulla base di quale provvedimento si sia proceduto all’affidamento dei rifiuti differenziati di vetro e alluminio a una ditta. “Parrebbe, addirittura – scrive il sindaco – che tale ditta avrebbe ricevuto nel passato delega da parte dell’Amministrazione a sottoscrivere la convenzione con il consorzio di riciclaggio per il conferimento finale dei rifiuti. Peraltro, l’Ufficio ha riferito che ad oggi, tale ditta non avrebbe reso noti i termini contrattuali del rapporto con il consorzio di riciclaggio, impedendo al Comune di avere cognizione della gestione del ciclo dei rifiuti”. Per quanto riguarda il conferimento della frazione umida, l’Ufficio ha riferito che tale conferimento avverrebbe sulla base dell’accettazione di un semplice preventivo acquisito dall’allora responsabile di Posizione organizzativa, senza che sarebbe stato specificato il quantitativo di rifiuti da conferire, la durata del rapporto contrattuale, né sarebbe mai stata espletata una reale procedura di selezione dell’operatore economico. Infine, con riferimento alle altre tipologie di rifiuti, l’Ufficio ha comunicato di avere necessità di reperire la documentazione afferente ai rapporti contrattuali in essere, poiché, allo stato, non sarebbe in grado di indicare puntualmente quali provvedimenti legittimino i conferimenti eseguiti dal Comune di Pachino. “Tale sconcertante situazione palesa l’eventualità di gravi responsabilità, tanto sotto il profilo della legittimità dell’azione sino ad oggi posta in essere, quanto con riferimento a possibili ipotesi di danno erariale – stigmatizza il primo cittadino – Per tali ragioni, l’Amministrazione sta monitorando con grande attenzione l’attività dell’Ufficio ed è stato richiesto di procedere nel più breve tempo possibile a fornire un resoconto dei rapporti in essere tra il Comune di Pachino e i diversi operatori economici coinvolti nel ciclo della gestione dei rifiuti, provvedendo contestualmente ad adottare tutti gli atti e i provvedimenti necessari a ricondurre l’operato degli Uffici nell’alveo della legittimità e, soprattutto della legalità”.

Il segretario generale: Notevoli difficoltà si sono riscontrate per la mancanza della figura chiave del Segretario generale a tempo pieno: “mi sono ritrovata a gestire emergenze nell’emergenza, a mani nude”, scrive la Petralito, che ha rappresentato più volte questa pesante situazione al Prefetto di Siracusa e al presidente della Regione. Nell’ultimo mese e mezzo se ne sono susseguiti tre con una o due giornate da dedicare a Pachino.

Per il sindaco parte delle criticità avrebbero potuto essere, anche solo parzialmente, superate se “lo Stato e la Regione fossero stati realmente attenti alla realtà pachinese, peraltro abbondantemente nota“, assegnando al Comune un Segretario Generale a tempo pieno. E invece durante la sindacatura, oltretutto dopo che il Consiglio comunale era stato sciolto per ingerenze mafiose, si sono alternati segretari solo a tempo più che parziali. “Assieme alla Giunta siamo stati lasciati in perfetta solitudine – conclude – non avendo alcun supporto tecnico-giuridico cui fare affidamento per la legittimità degli atti posti in essere. È questa una denuncia che mi sento di fare in piena onestà, con l’auspicio che chi di dovere possa rimediare per il futuro di questo Comune”.


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