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Non vogliono fare la quarantena sulla nave ad Augusta: rivolta di un gruppo di migranti sull’Azzurra

Un’ottantina di tunisini, provenienti da Lampedusa, hanno protestato perché ritengono di aver già fatto la quarantena all’hotspot, vandalizzati due ponti

Alla notizia che avrebbero dovuto fare la quarantena sulla nave Azzurra, attraccata alla banchina del porto di Augusta, si sono ribellati distruggendo quello che gli capitava  a tiro, mentre altri si sono buttati in mare per cercare di scappare. Questa la rivolta messa a segno, due notti fa, da un’ottantina di migranti, tutti tunisini, arrivati qualche ora prima da Lampedusa, dove erano sbarcati anche un mese fa dopo essere stati soccorsi in mare.

All’hotspot di Lampedusa il gruppo, di cui fanno parte diversi uomini anche al  loro secondo o terzo rientro in Italia, pensava di aver già effettuato la quarantena – impossibile visto anche il sovraffollamento del centro di prima accoglienza – e quindi di poter essere libero. Cosi quando hanno appreso che, invece dovevano rimanere sulla nave per l’isolamento domiciliare è scoppiata la protesta.

A bordo hanno vandalizzato quasi due ponti della nave, in particolare le sale comuni, mentre altri hanno provato a scappare buttandosi in mare dalla nave. Diversi sono stati recuperati dalle forze dell’ordine, che hanno avuto in gran da fare in piena notte per cercare di riportare tutto alla calma, non si sono registrati feriti.

Il gruppo è rimasto sulla nave anche questa notte, senza però che ci siano stati altri problemi, oggi verranno trasferiti in altri centri per la quarantena.


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