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Noto, Inaugurazione oggi della mostra “L’Arte del Tempo di Mezzo” a Palazzo Nicolaci

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Un’intera ala del monumentale Palazzo Nicolaci, non a caso quella dedicata alle arti, apre le porte per ospitare alcune delle opere di Annalù, Enrico Benetta, Alessia De Montis, Michelangelo Galliani e Stefania Orrù, i cinque artisti di caratura nazionale ed internazionale protagonisti della mostra “L’Arte del Tempo di mezzo” che, dunque, raddoppia aggiungendo un nuovo e quanto mai suggestivo spazio espositivo a quello di Palazzo Trigona.

L’inaugurazione dell’allestimento di Palazzo Nicolaci, reso possibile anche in questo caso dalla piena disponibilità dell’amministrazione comunale di Noto guidata dal sindaco Corrado Bonfanti, avverrà stasera, sabato 27 luglio alle ore 20 a Palazzo Nicolaci.

Le due “parti” della mostra “L’Arte del tempo di mezzo”, che è completata dall’esposizione di alcuni “pezzi” di antiquariato di Claudio Fayer, consentiranno ai visitatori di effettuare un vero e proprio “viaggio” attraverso i lavori di cinque artisti, tutti giovani ed affermati accomunati oltre che dall’età dal fatto di disporre ciascuno di un curriculum importante e dal vantare esperienze molteplici oltre alla presenza nella rassegna più importante del mercato dell’arte contemporanea come la Biennale di Venezia.

La mostra allestita a Palazzo Nicolaci sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 20 sino al 15 settembre; quella di Palazzo Trigona, inaugurata nelle scorse settimane, sarà invece visitabile tutti i giorni dalle 19 alle 24, anche questa sino al 15 settembre.

A Palazzo Nicolaci ad ospitare il “dialogo” tra pittura, scultura, installazione, fotografia e video in un unico spazio fisico attraverso” l’opera d’arte saranno la “stanza della musica”, la “stanza degli artisti” e il “salone delle feste”. Qui le opere hanno trovato una loro “naturale” collocazione arricchendo quel dialogo tra espressioni di arte contemporanea con lo splendore di affreschi ed altri dipinti che, da soli, “raccontano” quanto l’arte in quelle stanze fosse veramente di casa.

“La memoria – scrive la curatrice della mostra, il critico d’arte Daniela Del Moro – disegna nella mente tracce di un remoto che visivamente si riaccende nel contesto di una visione rinnovata nella contaminazione con opere del nostro vissuto più recente”.

E su questa felice commistione ha voluto porre l’attenzione anche il sindaco Corrado Bonfanti che ha rilevato come “chi viva le emozioni legate alla fruizione del barocco di Noto e delle innumerevoli opere d’arte sparse nel suo vasto territorio, sperimenta continuamente sensazioni di fascinosa atemporalità, che trasmettono il consolante messaggio della Bellezza come aspetto appagante della verità, tale da permetterci di superare i ristretti confini della quotidianità”.