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Noto saluta Peppino Rizza, Cattedrale gremita e striscioni davanti a Palazzo Ducezio

Non sono mancati i cori per un giovane sempre con il sorriso in bocca

I cori, i palloncini giallorossi e l’inno della sua Roma, per salutarlo ancora una volta. Così amici ed ultras hanno aspettato la bara di Peppino Rizza all’uscita dalla Cattedrale di Noto al termine delle esequie.

Una Cattedrale gremita ha accompagnato l’ex terzino della Juventus Primavera in quest’ultimo suo viaggio. “Ha tirato così bene quel rigore che è finito in Paradiso” dirà don Eugenio Boscarino, il quale ha presieduto la celebrazione.

Tanti amici, i parenti in prima fila e tanti suoi tifosi: la Noto Ultras, gli Ultras dell’Avola Calcio e i Fedelissimi Granata di Rosolini. Ma anche i suoi allievi: Peppino, infatti, dava una mano nella scuola calcio della Rinascita Netina.

Tante le parole di elogio alla figura di Peppino e il cordoglio unanime alla famiglia, privata di un giovane d’oro. Sulla bara le magliette delle squadre con cui ha giocato, con la sorella Veronica che indossava la maglia della Juve Stabia. Poi l’uscita dalla Cattedrale e l’inno della Roma: sua squadra del cuore.


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