Noto, il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva sulla rifunzionalizzazione della rete ospedaliera in Sicilia

Secondo il tribunale amministrativo "le scelte della Regione Siciliana non si appalesano palesemente irragionevoli"

Il Tar di Palermo ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Noto assieme al ricorso contro il decreto assessoriale che dà l’ok al riordino della rete ospedaliera in Sicilia, con conseguente previsione di trasferimento dei reparti da Noto ad Avola, con il Trigona che andrebbe ad ospitare i posti per la lungodegenza.

La sentenza del Tar, però, non entra nel merito del ricorso: bisognerà aspettare i tempi della giustizia per capire se il decreto assessoriale danneggia, come sostenuto dal Comune di Noto, l’offerta sanitaria nella zona sud della provincia di Siracusa.

Come si legge nella sentenza del Tar, sono due i motivi per cui il tribunale amministrativo ha ritenuto di non concedere la sospensiva. Il primo perché “la domanda cautelare non è assistita da sufficiente fumus boni iuris, in quanto le scelte discrezionali assunte dall’Amministrazione regionale non si appalesano, nell’ambito di una analisi sommaria propria della presente fase, palesemente irragionevoli“.

Il secondo perché “l’istanza cautelare nemmeno è assistita dal prescritto periculum in mora, non avendo da un lato il Comune ricorrente fornito alcun parametro di comparazione rispetto alla pianificazione precedente – salvo giudicarla pure insoddisfacente – e che sarebbe ripristinata in conseguenza della chiesta sospensione dell’efficacia del D.A. impugnato; dall’altro lato, di converso, la difesa erariale ha posto in evidenza che l’impugnato D.A. ricalca la pianificazione già delineata dal precedente D.A. n. 629/2017, anche per quanto concerne il numero di posti letto e le strutture degli ospedali di Lentini e di Augusta, sicché dalla sospensione del provvedimento parte ricorrente non sembrerebbe ricavare alcuna utilità“.


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