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Notte di “ordinaria follia” al Pronto soccorso dell’ Umberto I di Siracusa. La lettera denuncia di un lettore

“Vi scrivo per segnalare i disservizi verificatosi al pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa, nello specifico:
Giorno 29 giungno alle ore 19:30 circa mi recavo al locale nosocomino in quanto coinvolto in un incidente stradale, nel quale ho riportato diversi traumi, al momento nel mio accesso effettuavo il triage, mostrando la tessera sanitaria e riferendo l’accaduto, nella totale assenza di privacy in quanto descrivevo il tutto in presenza di altri pazienti e parenti degli stessi.

successivamente mi accomodavo in sala di aspetto e assistivo a scene assurde, persone che si lamentavano continuamente per la manca di professinalita’ da parte del personale medico, infatti continuamente le persone presenti minacciavano di sporgere denuncia, effettivamente chiedendo ai pazienti il motivo delle loro lamentele, venivo a conoscenza del fatto che il tempo medio di assistenza era di circa 4-6 ore dal momento del triage.

effettivamente alle ore 22:30 circa quindi dopo 3 ore dal mio arrivo, domandavo se dovevo ancora aspettare in quanto avvertivo dei malori a seguito dell’incidente subito e venivo a conoscenza che mi era stato asseganto il codice bianco, ovvero l’ultimo livello di gravita’ , pari a nullo , facevo presente che avevo subito un incidente stradale in auto e avendo sbattuto la testa e al torace , secondo il mio parere il codice asseganto non era corretto in quanto potevo avevere un trauma cranico o anche peggio.

ma a nulla servivano le mie giuste lamentele in quanto tutti gli incidenti stradale erano stati trattati con il codice bianco.
addirittura anche i bambini che arrivano alla strutura per assistenza venivano fatti attendere ore.
durante l’attesa assistivo a scene assurde, come ad esempio la misurazione della glicemia a una persona anziana nella sala di aspetto , senza curarsi minimante dellla pravacy del paziente e del rischi di contrarre infezioni.

alle ore 23:30 circa giungeva presso la struttura, in un clima di forte di nervosismo , una famiglia che chiedeva assistenza di pronto soccorso per una bambina presumibilmente di anni 2, perchè affetta da forti dolori addominali , ma il personale del triage faceva attendere la bambina in quanto il pediatra non era reperibile ,pertanto la madre si recava presso l’ufficio di polizia per sporgere relativa denuncia, senza ottenere nulla . pertanto la famiglia era costratta al andare in altro ospedale.

Finalmente alle ore 01:00 quindi dopo ben 6 ore dal mio arrivo venivo visitato dal medico responsabile del pronto soccorso che in maniera del tutto poco professionale mi prescriveva dei raggi senza nemmeno visitarmi e toccarmi, successivamente durante l’ulteriore attesa dinanzi alla sala raggi, mi rendevo conto chiedendo ai pazienti in attesa , che tutte le persone coinvolte negli inciidenti stradali erano trattati allo stesso modo , senza curarsi minimamente dei sintomoiche il paziente descriveva.
dopo i raggi alla zona cervicale venivo nuovamente indirizzato dal medico responsabile il quale senza curarsi delle mie descrizioni dei sintomi mi presciveva la diagnosi e prognosi e nonostate facevo presente altri traumi , lo stesso riportava sul certificato medico testuali parole, “nega altri traumi”.

facevo presente la falsa attestazione del medico ma dato la stanchezza e il trauma subito decidevo di lasciare alle ore 01:30 il locale pronto soccorso, provvedendo nei giorni successivi a prenotare visite specialistiche presso studi privati, per gli accertamente non eseguiti la sera dell’incidente.
dopo quanto descitto lascio a voi le giuste considerazioni.”

Lettera firmata


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