Prosegue l’iter per la realizzazione della nuova Caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, opera destinata a cambiare il volto della Pizzuta. Mentre si è concluso il concorso internazionale di progettazione in due fasi bandito dall’Agenzia del Demanio, l’idea progettuale vincitrice resta per il momento ancora avvolta dal riserbo istituzionale in attesa della pubblicazione ufficiale.
Nel frattempo, però, la macchina amministrativa non si ferma: è stato infatti avviato l’affidamento del servizio di verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), con l’opzione per il controllo della progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza.
L’intervento, che rientra nel programma nazionale “C.A.S.A. del Carabiniere”, prevede un investimento stimato per i lavori di circa 9,95 milioni di euro. Il progetto, o meglio il bando, è stato concepito per essere realizzato attraverso quattro lotti funzionali, garantendo autonomia esecutiva e una migliore pianificazione dei cantieri.
Il complesso includerà una zona operativa e logistica per la Caserma, un’autorimessa coperta con officina e autolavaggio e una palazzina destinata a 8 alloggi di servizio per il personale. Particolare attenzione è stata riservata al Lotto 1, dedicato alle aree esterne, che prevede viabilità, parcheggi pubblici e verde attrezzato, con l’obiettivo di integrare la struttura militare nel tessuto urbano circostante senza barriere visive non necessarie.
Il servizio di verifica affidato dall’Agenzia del Demanio ha un obiettivo cruciale: accertare la conformità normativa e tecnica delle soluzioni proposte dai progettisti prima che si proceda all’appalto dei lavori. Il verificatore dovrà garantire che il progetto rispetti non solo le norme tecniche per le costruzioni in zona sismica (NTC 2018), ma anche gli ambiziosi obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance) e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) fissati dalla Stazione Appaltante per la sostenibilità dell’opera.
L’intero processo di verifica sarà condotto in modalità BIM (Building Information Modeling). Gli esperti incaricati utilizzeranno modelli digitali tridimensionali per eseguire attività di Clash Detection (rilevamento interferenze) e Code Checking (verifica automatizzata delle regole), assicurando una qualità progettuale elevatissima e riducendo il rischio di varianti in corso d’opera.
Per questo l’incarico di verifica del progetto, la base d’asta complessiva è fissata in 239.461,26 euro. Di questi, oltre 142mila euro sono destinati alla verifica del Progetto di Fattibilità (PFTE), mentre circa 97mila euro sono previsti per l’eventuale verifica del Progetto Esecutivo.
I tempi per la verifica sono serrati: il cronoprogramma prevede 60 giorni per il PFTE e, qualora venisse attivata l’opzione, ulteriori 140 giorni per la progettazione esecutiva dei quattro lotti. Una volta ottenuta la validazione finale del progetto da parte del Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’opera sarà depositata presso l’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), aprendo la strada alla definitiva cantierizzazione dell’area.
La speranza è che, una terminate queste verifiche, il progetto del nuovo Comando provinciale dei Carabinieri possa finalmente essere reso pubblico.