Cronaca Carcere

Nuova rivolta a Cavadonna, sul posto Polizia, Carabinieri e Finanza

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Carcere esterno

Alta tensione nella Casa Circondariale di Siracusa, dove la protesta dei detenuti si sarebbe estesa anche alle sezioni comuni. Sul posto sono intervenuti Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

A riferire la nuova escalation sono i vertici del sindacato OSAPP della Polizia Penitenziaria, che denuncia una situazione sempre più difficile da gestire all’interno dell’istituto.

La protesta più grave, secondo quanto riferito dal sindacato, resta concentrata nel Blocco 25, sezione di Alta Sicurezza. I detenuti avrebbero forzato alcuni blocchi riuscendo a raggiungere il reparto accettazione. Durante i momenti di maggiore tensione, un agente della Polizia Penitenziaria sarebbe stato colpito con pugni al volto. Un’altra agente sarebbe invece stata investita da un cancello di sbarramento che i detenuti avrebbero spinto contro di lei mentre tentava di richiuderlo.
Nel corso dei disordini sarebbero state inoltre divelte e distrutte alcune telecamere di videosorveglianza. I detenuti, dopo essere parzialmente rientrati nella sezione, avrebbero continuato a rifiutarsi di tornare nelle celle, mantenendo l’occupazione dell’area.
La protesta, secondo l’OSAPP, si sarebbe nel frattempo allargata anche ai detenuti comuni, con una protesta delle gavette: le stoviglie sarebbero state sbattute contro le inferriate delle celle, provocando un forte rumore e aumentando ulteriormente la tensione nell’istituto.
All’origine dei disordini ci sarebbe, secondo la ricostruzione del sindacato, il divieto di inserire beni deperibili nei pacchi portati dai familiari ai detenuti. Una questione che avrebbe fatto crescere il malcontento fino alla protesta delle ultime ore.
Il tentativo di mediazione avviato dalla direzione, sempre secondo quanto riferito da Sommariva, non avrebbe prodotto risultati. Per fronteggiare la situazione è intervenuto il G.I.O., il Gruppo di Intervento Operativo della Polizia Penitenziaria, mentre il personale disponibile sarebbe stato richiamato in servizio.
Il segretario provinciale dell’OSAPP torna a sollecitare un intervento delle istituzioni e indica in DAP, PRAP, Prefettura e Magistratura i soggetti chiamati ad affrontare con urgenza la situazione.
L’episodio arriva dopo il recente vertice sulla sicurezza in Prefettura e riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno della casa circondariale siracusana.«Il collasso della sicurezza nella struttura siracusana è ormai totale e investe l’intero istituto», sostiene Sommariva, che annuncia ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della protesta.
La situazione resta in evoluzione, mentre l’attenzione è concentrata sul Blocco 25 e sulle condizioni degli agenti coinvolti negli episodi denunciati dal sindacato.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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