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Nuovo ospedale di Siracusa: “due anni per la realizzazione. Camere singole e luce naturale in tutti gli ambienti”

Un progetto che mira a garantire il miglior comfort possibile per i degenti e che ha nella luce naturale la grande protagonista

Camere singole per ogni paziente e una forte presenza di luce naturale. Questi sono due dei punti di forza del progetto del nuovo ospedale di Siracusa presentato stamattina al Liceo Einaudi da Gianni Plicchi dell’omonimo studio di Bologna. Un’opera definita “la più funzionale”, definizione accolta con piacere dall’ingegner Plicchi. “Spesso – ha detto – viene definita architettonicamente una forma che poi viene riempita dai contenuti sanitari, noi ci siamo mossi al contrario: abbiamo creato le forme sanitarie per vestirle nel modo idoneo. Abbiamo prima creato uno schema funzionale e collaudato per poi affidare il suo rivestimento a un grande studio di architetti“, chiaro riferimento allo studio spagnolo De La Hoz oltre che agli studi Milan Ingegneria Srl, Areatecnica Srl, Sering Ingegneria Srl che insieme con Plicchi hanno presentato la migliore idea progettuale.

(Qui l’intervista a Gianni Plicchi)

E tra i maggiori punti di forza lo stesso Plicchi ha precisato come il nuovo nosocomio di Siracusa sarà il primo in Italia con sole stanze singole. Si tratterà di ambienti di circa 18mq cui si deve aggiungere il bagno in camera. “Una scelta – spiega – nata per rispettare la privacy del paziente. L’obiettivo è quello di garantire un ambiente di qualità per ricevere i familiari. Inoltre le camere singole possono essere sanificate alla fine di ogni degenza abbattendo così anche la possibilità di infezioni ospedaliere.” Privacy e rispetto per i degenti che verrà garantita anche nei vari percorsi interni dell’ospedale, totalmente separati da quelli utilizzati dagli altri utenti.

Ma la vera protagonista dell’opera è la luce naturale, “presente in ogni ambiente dell’ospedale” specifica con soddisfazione Gianni Plicchi. “La luce naturale – prosegue -, è importante sia per i pazienti, sia per i lavoratori. Dalla letteratura scientifica emerge una riduzione dei trattamenti analgesici per i pazienti ricoverati in ambienti molto luminosi (fino al 22%), la riduzione della degenza media per i pazienti in terapia intensiva, a un notevole miglioramento dello stato psicologico del paziente oltre a importanti effetti sulla depressione, sia sul paziente sia su chi lavora tutto l’anno in ospedale.”

Finita la fase di presentazione del progetto, adesso saranno avviati i primi studi tecnici a partire dai rilievi del terreno e dalle analisi del sottosuolo. “Noi – assicura Gianni Plicchi – siamo pronti a produrre la progettazione definitiva non appena ci sarà consentito, e il tempo tecnico di realizzazione dell’opera è di due anni“. Nessuna paura nemmeno su possibile varianti di progetto: “la struttura è modulabile nel senso che anche ragionevoli variazioni indotte da una medicina che cambia possono essere adottate dal nostro schema progettuale“.


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