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Nuovo ospedale di Siracusa: tutto tace, sepolto da silenzi e burocrazia

Il Prefetto Scaduto resta un commissario straordinario "a voce", non avendo ancora ricevuto alcun atto di nomina

Tra l’annunciare e il fare c’è di mezzo la… burocrazia. Vittima, stavolta, l’ospedale di Siracusa. Il nuovo ospedale. La politica a ogni tornata elettorale promette di “sburocratizzare” ma alla fine la promessa resta tale e a farne le spese sono sempre cittadini e imprese. E anche per questo spesso per le grandi opere si arranca. Esempio virtuoso è stato il ponte di Genova, realizzato nel giro di due anni dal crollo del vecchio ponte Morandi (il 14 agosto 2018).

Un esempio talmente virtuoso che si è provato di copiare anche qui, a Siracusa, per la realizzazione del nuovo ospedale. Un’idea nata dalla parlamentare Stefania Prestigiacomo con un emendamento che prevede di imitare il “modello Genova” per la realizzazione del nuovo nosocomio, cercando così di dare una sterzata decisiva a un’opera discussa da 30 anni ma che mai come oggi appare (appariva?) così vicina alla realizzazione.

Purtroppo però anche la deputata forzista non ha fatto i conti con la burocrazia. O forse credeva che il “mostro di carte” non valesse a Siracusa così come accaduto in Liguria. Così però non è stato, perché nulla è accaduto di concreto dopo il primo annuncio di accordo tra il premier Conte e il governatore regionale Musumeci, anche in questo caso il giorno prima di Ferragosto, che vedeva la nomina del Prefetto di Siracusa Giusi Scaduto quale commissario straordinario (come previsto dall’emendamento Prestigiacomo) per la realizzazione dell’ospedale.

Un’opera che sempre citando l’emendamento approvato in Parlamento in occasione del Decreto Liquidità, dovrebbe essere ultimata in due anni circa. Burocrazia permettendo. Perché dopo l’annuncio di Musumeci, poco altro si è mosso se non dopo l’ennesimo pressing della deputata forzista che a più riprese ha stigmatizzato l’atteggiamento del Governo nazionale, reo di essersi “dimenticato” di formalizzare la nomina nero su bianco.

Il 23 settembre ecco che finalmente il Governo annuncia il decreto di nomina, con il quale si danno pieni poteri al Prefetto Scaduto. I parlamentari siracusani del M5S, Paolo Ficara, Filippo Scerra e Stefano Zito, oltre a darne l’annuncio avevano anche sollecitato la presidenza del Consiglio dei Ministri sulla necessità di accelerare per poter avviare le procedure commissariali per giungere alla tanto agognata costruzione del nuovo nosocomio di Siracusa. Inoltre i tre chiedevano al Governo di fornire al Prefetto “su di una struttura capace di assicurare il necessario sostegno tecnico, legale e contabile per le varie incombenze”. Troppo.

Oltre le parole, infatti, purtroppo non si è andati. Un mese dopo il Prefetto Scaduto resta un commissario straordinario “a voce”, non avendo ancora ricevuto alcun atto di nomina. Una burocrazia lenta e farraginosa che sta già facendo maturare ritardi su ritardi per un’opera fondamentale per il territorio, ancor di più oggi che la sanità – causa emergenza sanitaria covid – sembra essere il vero focus su cui sono accesi i riflettori del Governo. Potrebbe anche essere risolto tutto già da domani, ma se questo sarà l’andazzo altro che 2 anni.


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