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Nuovo trasporto urbano a Siracusa, le perplessità di Acquaviva: “tagliate le corse per le zone balneari e il cimitero”

Ieri l'amministrazione comunale ha presentato il nuovo progetto affidato alla Sais. Per l'ex consigliere comunale, però, sarebbero più le ombre che le luci

Il nuovo servizio di trasporto pubblico di Siracusa, presentato ieri dall’amministrazione comunale non piace all’ex consigliere comunale Alessandro Acquaviva che evidenzia una serie di mancanze, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con le contrade balneari.

Ieri il Comune di Siracusa ha ufficializzato il cambio di vettore, passando dall’Ast (che da circa 80 anni svolge il servizio in città) alla Sais (che dal 17 aprile dovrebbe subentrare). Un servizio, quello del Tpl che negli anni ha mostrato parecchie lacune nel soddisfare i bisogni di mobilità degli utenti. “Questo perchè – dice Acquaviva – non ha recepito i cambiamenti demografici e lo sviluppo urbanistico della città degli ultimo 20 anni, nonchè il sopravvenuto decentramento di uffici pubblici e scuole nel territorio urbano”.

Per l’esponente del Partito Democratico il nuovo servizio presentato ieri prevede alcune novità positive in merito all’introduzione di due dorsali verticali, ma presenta alcune ombre per quanto riguarda la copertura territoriale e il numero delle corse.

Si realizza un taglio pressochè del 50 % delle corse – analizza Acquaviva -. Ad essere fortemente penalizzate sono le contrade marine, oggi servite dalla linea bus 23 con 10 corse giornaliere. Con il nuovo servizio gli utenti dovranno accontentarsi di soli 4 corse giornaliere che saranno certamente insufficienti a cogliere i bisogni di spostamento di tanti lavoratori e lavoratrici pendolari ma a che dei numerosi turisti che nella stagione estiva utilizzano il bus 23 per raggiungere i varchi a mare dell’area marina protetta del Plemmirio, dalla Pillirina, al faro Murro di Porco e ai lidi attrezzati che insistono sul versante sud del Plemmirio della Fanusa e Arenella”.

Ma le ombre e i tagli delle corse per l’ex consigliere comunale si estendono anche verso i collegamenti con il cimitero comunale di Siracusa. “Quattro corse giornaliere anzichè dieci – prosegue -. Infine, non si comprende quale sarà la frequenza dei collegameti con i due grandi poli sanitari cittadini, l’Ex Onp e l’Ospedale Rizza e i numerosi Istituti scolastici che hanno sede alla Pizzuta. Se l’amminitrazione avesse dato seguito alle dichiarazioni di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini per la fase di revisione del Piano urbano della mobilità, probabilemete ,alcune lacune evidenziate sarebbero state affrontate e risolte.”


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