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Nutrizionista In Un Click: La Dieta Mediterranea, Uno Stile Di Vita Da Riscoprire – Prima parte

La Dieta Mediterranea, una “scoperta” americana!
Se la “semplicità” nella preparazione delle pietanze e la “fantasia” hanno contribuito a rendere la gastronomia delle varie Regioni italiane un’arte famosa nel mondo, i piatti “poveri” del Meridione e l’arte di “arrangiarsi” in cucina (tipico delle donne di questa terra che, spesso, dovevano fare i conti con una economia che non garantiva nemmeno il minimo delle materie prime per il quotidiano sostentamento), hanno reso famosi nel mondo i prodotti del Sud Italia, grazie, soprattutto, alla osservazione che, negli anni ’50, un celebre nutrizionista americano, Ancel Keys, aveva fatto sulla popolazione del Cilento (ove era giunto al seguito della quinta armata), dove aveva notato una minore incidenza di alcune patologie, rispetto agli Stati Uniti.

Lo studioso, tornato in America, intraprese una ricerca che durò 20 anni, i cui risultati furono pubblicati dal “Seven Countries Study”. L’esame di 12.000 soggetti tra i 40 ed i 60 anni, residenti in diversi paesi come il Giappone, gli USA, l’Olanda, la Jugoslavia, la Finlandia e l’Italia, confermò l’ipotesi di Keys che, quanto più l’alimentazione dei soggetti esaminati si allontanava dagli schemi mediterranei, maggiore era l’incidenza delle “malattie del benessere”.

Conosciamo la Dieta Mediterranea
Pane, pasta, legumi, olio d’oliva, pesce azzurro, verdure e frutti di stagione, sono questi gli alimenti di base di quella che viene definita “Dieta Meiterranea”: una formula che è molto più di una moda, perché riassume quelle che da secoli sono le nostree tradizioni alimentari.
La Dieta Mediterranea è per molti uno dei migliori antidoti alla malattie del benessere (diabete, aterosclerosi, obesità, gotta ecc.).
Una “dieta” che non si costruisce solo a tavola, ma che prevede, rifacendosi all’origine greca della parola, un vero e proprio “stile di vita”. Ecco, quindi, una formula per vivere meglio: ri-metterci “a dieta”, recuperando le indicazioni più attuali e compatibili con la nostra vita quotidiana.

Come applicare la Dieta Mediterranea grazie alla Piramide Alimentare Mediterranea

La piramide alimentare, per lo più rappresentata in due dimensioni da un triangolo isoscele, è un’efficace immagine sintetica delle linee guida elaborate dai nutrizionisti americani per migliorare le abitudini alimentari dei consumatori statunitensi, al fine di prevenie numerose patologie cardiovascolari.
Sezioni orizzontali della piarmide contengono immagini di alimenti che, andando dal basso verso l’alto, rappresentano i costitiuenti via via più ridottti in termine di dosi medie per una corretta alimentazione. Il riferimento italiano è l’ultimo agggiornamento delle Linee Giuda per una Sana Alimentazione Italiana a cura dell’INRAN, del 2003.

Anche in questo caso, pur non facendo riferimento a una piramide, gli alimenti sono divisi in gruppi: cereali e tuberi; frutta e ortaggi; latte e derivati; carne, pesce, uova e legumi; grassi da condimento.
Per ciascun gruppo sono indicate il numero di porzioni consigliate al giorno.
Per quanto riguarda la Dieta Mediterranea, la piramide in genere non indica per ciascun gruppo di alimenti il numero di aliquote giornaliere, bensì la frequenza di consumo: giornaliera, settimanale e mensile.

Per la carne rossa la frequenza indicata è mensile, o qualche volta al mese.
La frequenza settimanale, o qualche volta alla settimana, per pesce, pollame, uova, dolciumi, in quantità decrescente nell’ordine.
Il consumo è giornaliero e abbondante per il gruppo: pane, pasta, riso, cous-cous, polenta, altre granaglie e patate. Sempre frequenza giornaliera, ma con quantitativi decrescenti nell’ordine, per ortaggi, frutta, legumi e noci, olio di oliva, formaggi e yogurt, moderate quantità di vino.
La Dieta Mediterranea, comunque, deve essere considerata un vero e proprio stile di vita è per questa ragione è anche indicata l’attività fisica quotidiana.

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