GLI INTEGRATORI DI FIBRA
La Natura offre una grande varietà di piante la cui composizione, con le dovute accortezze, può essere utilizzata nell’ambito di un programma per il controllo del peso.
Affiancate a regimi di alimentazione controllata e ad una regolare attività fisica, infatti, possono contribuire alla riuscita di programmi finalizzati ad una perdita graduale dei chili di troppo e con effetti duraturi nel tempo.
La vendita di quelli che oggi vengono classificati come “integratori alimentari” era in passato una esclusiva delle drogherie. Oggi erboristerie, farmacie e para-farmacie sono affiancate dagli espositori di supermercati e grandi magazzini dove, mancando il “filtro” di un esperto, predomina la auto-prescrizione.
Compito del nutrizionista, pertanto, è tentare di fare in modo che la scelta di un qualsiasi prodotto che vanta, o sostiene di vantare, un’azione dimagrante, snellente o tonificante, avvenga in maniera assolutamente razionale e corretta.
Il rischio di non ottenere alcun beneficio o, addirittura, di ottenere risultati opposti a quelli attesi, è molto alto se non si conoscono proprietà e indicazioni d’uso delle principali categorie di prodotti presenti sul mercato.
Cominciamo, quindi, una breve rassegna sui principali gruppi di queste sostanze naturali in base al tipo di azione svolta.
GLI INTEGRATORI DI FIBRA
In costante ascesa, sul mercato degli integratori, ci sono gli integratori di fibra alimentare.
Cerchiamo di conoscerli assieme rispondendo alle domande più comuni.
1. Quando è utile una maggiore assunzione di fibra alimentare?
Sicuramente quando si arriva al pasto troppo “affamati”: a causa di ritmi lavorativi, stress, stile di vita, ansia oppure quando si tende ad esagerare con l’assunzione di cibo perché si mangia spesso fuori casa dove è più difficile controllarsi.
In questi casi occorre prima di tutto cercare di moderare l’alimentazione e rivedere la distribuzione dei pasti nell’arco della giornata ma anche delle portate all’interno di un pasto.
2. Come “funzionano” le fibre impiegate negli integratori alimentari?
La loro efficacia, esattamente come nel caso della fibra contenuta in frutta e verdura, si basa sulla capacità di formare nello stomaco un voluminoso gel naturale in grado di determinare un senso di sazietà in grado di attenuare il senso di fame.
Un piatto di insalata o un integratore a base di fibra, inoltre, garantiscono una senso di sazietà più duraturo rispetto a portate o integratori poveri o privi di fibra.
Il gel naturale formato dalle fibre, inoltre, ingloba il cibo ingerito (soprattutto grassi e zuccheri), rallentandone l’assorbimento e trattenendone una quota, che sarà quindi eliminata assieme alle relative calorie.
Le fibre, proprio grazie alla loro capacità di modificare la consistenza del contenuto digestivo, giocano un ruolo importante per il corretto e fisiologico transito intestinale ed inoltre, per le loro numerose altre proprietà benefiche sulla salute (utili, ad esempio, nel controllo della glicemia e del colesterolo ematico) sono raccomandate nell’alimentazione quotidiana da tutti i nutrizionisti.
3. E’ sempre indispensabile ricorrere agli integratori alimentari di fibre?
Dipende dai casi: è spesso sufficiente una adeguata e bilanciata assunzione di alimenti naturalmente ricchi in fibra: verdura, frutta, legumi e cereali integrali.
Se questi ultimi non sono in alcun modo graditi o devono essere esclusi da un regime dietetico, al contrario, il ricorso agli integratori a base di fibra diventa una valida alternativa.
Nel caso in cui si stia seguendo una dieta dimagrante, in particolare, è bene che il dosaggio e la provenienza della fibra siano valutati da un esperto che saprà indicare la soluzione più adatta al caso.
Nel caso del controllo della sazietà, ad ogni modo, è spesso sufficiente riuscire ad invertire l’ordine delle portate all’interno di un pasto: basta provare con un piatto di insalata prima della portata principale.
4. Quali sono e a cosa servono gli integratori alimentari di fibre?
Secondo il Ministero della Sanità, devono apportare almeno 4 g/giorno di fibra.
Quelli a base di fibra insolubile (di cui sono particolarmente ricche piante medicinali come glucommannano, psillio, lino, altea, tiglio e fico d’india) sono indicati in caso di ridotto apporto di fibra con la dieta e conseguente rallentato transito intestinale.
Quelli a base di fibra solubile, se apportano almeno 2 g della medesima prima dei due pasti principali (per il glucomannano 1,5 g), sono indicati:
– per facilitare il conseguimento della sensazione di sazietà, nell’ambito di diete globalmente finalizzate al controllo/riduzione del peso.
– per l’azione tendente a rallentare l’assorbimento dei nutrienti, nell’alimentazione di individui affetti da turbe del metabolismo lipidico e glucidico.
Se in tali prodotti è presente il lattulosio, l’apporto di tale disaccaride non deve essere superiore a 4 g.
4. Come devono essere assunti?
Prima dei pasti principali, in modo che le fibre si trovino nel tratto gastrointestinale contemporaneamente al cibo.
Dato che l’efficacia delle fibre è direttamente proporzionale al loro grado di idratazione, è molto importante assumerle sempre con abbondante acqua (almeno 2 bicchieri grandi), preferibilmente a temperatura ambiente.
5. Un eccesso può far male?
SI: un eccesso di fibra può causare alcuni disturbi quali gonfiore addominale e stipsi ma potrebbe anche apportare un eccesso di acido fitico, una sostanza che ostacola l’assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio, il selenio, il ferro e lo zinco.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni













