In tendenza

Obiettivo 2028 per liberare la Sicilia dall’amianto

Pippo Gianni ha poi chiesto all’assessore regionale alla Salute di attivare all’ospedale di Augusta una succursale del Cespaf, per la formazione in ambito sanitario, ricevendo rassicurazioni da parte di Razza

Il Centro Polivalente di Priolo ha ospitato questa mattina l’incontro-dibattito sul tema amianto, organizzato da Cgil, Cisl, Uil Sicilia, d’intesa con il sindaco Pippo Gianni. Tra i relatori: Ruggero Razza, assessore regionale alla Salute, Salvatore Cocina, dirigente regionale di Protezione Civile, Rosanna Laplaca, segretario Cisl Sicilia, Giuseppe Raimondi, segretario Uil Sicilia.

“Come medico – ha detto il sindaco Pippo Gianni – ho visto tanta gente morire di mesotelioma e questo mi ha spinto a porre attenzione su questa problematica. Quando ho proposto la legge sull’amianto ho immaginato che l’ospedale di Augusta potesse diventare punto di riferimento per le malattie legate all’amianto. Chiedo adesso all’assessore Razza di rivedere la posizione dell’ospedale nell’ambito della rete ospedaliera e di impegnarsi affinché possa diventare Centro di Ricerca delle malattie della zona industriale”. Pippo Gianni ha poi chiesto all’assessore regionale alla Salute di attivare all’ospedale di Augusta una succursale del Cespaf, per la formazione in ambito sanitario, ricevendo rassicurazioni da parte di Razza.

“Nell’ambito delle politiche ambientali – ha affermato l’assessore regionale – il Governo Musumeci è quello che più ha pianificato nel corso degli ultimi 20 anni. La legge 10 del 2014 proposta da Pippo Gianni, ora come allora è una legge da attuare e realizzare. Abbiamo individuato come obiettivo strategico del Governo regionale l’attuazione di questa legge e la pianificazione delle bonifiche dall’amianto. Sul fronte sanitario attuare la legge 10 del 2014 significava riconoscere anzitutto la centralità del Centro regionale per l’amianto, dotato di tecnologie e di personale, che doveva svolgere il ruolo di funzione e di raccordo con i dipartimenti di prevenzione delle 9 aziende sanitarie provinciali. Accanto alla prevenzione, altrettanto importanti sono la cura, lo studio, la formazione e la ricerca. Come ho assicurato al sindaco Gianni, stiamo pensando di realizzare già nei prossimi mesi ad Augusta un Centro permanente di formazione”.

All’incontro sono intervenuti Sara Autieri, responsabile Amianto Cisl, Antonio Ceglia, responsabile nazionale Ufficio Ambiente e Amianto Uil, Claudio Iannilli, responsabile nazionale Amianto Cgil, Diana Artuso, direttrice Inail Palermo-Trapani, Calogero Vicario, coordinatore associazione Ona.

“Rispetto agli scorsi anni – ha sottolineato il dirigente regionale di Protezione Civile, Cocina – adesso Priolo è sede deputata di iniziative e momenti di riflessione sull’amianto. Pippo Gianni è stato promotore della legge 10 del 2014 e rispetto agli anni passati abbiamo segnato un passo in avanti con il piano regionale sui rifiuti, approvato con le sue luci e le sue ombre, che prevede anche l’individuazione di un sito di discarica dell’amianto, visto che il più grande problema è proprio lo smaltimento di questa sostanza”.

Le organizzazioni sindacali si sono poste come obiettivo il 2028 per liberare la Sicilia dall’amianto e hanno chiesto all’assessore Razza quale impegno e che tipo di risorse saranno messe in campo affinché la lotta all’amianto diventi una priorità del governo regionale.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo