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“Ok il waterfront all’ingresso Sud di Siracusa ma non scordiamoci di tutto il resto”: la Uil accende i riflettori sulle incompiute

Non solo edifici comunali ma anche e soprattutto incompiute, mobilità sostenibile e lo stato delle arterie cittadine

“Ok il waterfront all’ingresso Sud della città ma non scordiamoci di tutto il resto. Ci sono tante strutture comunali che necessitano di restyling e manutenzione”. A sottolinearlo è Saveria Corallo, segretaria generale di Feneal Uil Siracusa. Il rilievo nasce dall’intervento del presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili a cui ha fatto seguito quello del sindaco Francesco Italia, sul grande progetto di riqualificazione dell’ingresso Sud di Siracusa, che adesso può includere anche l’area dell’Aeronautica, dopo il sopralluogo del sottosegretario alla Difesa Mulè.

“La riqualificazione di alcune opere in città è fondamentale – sottolinea Corallo – ed è per questo che è doveroso focalizzare l’attenzione pure su altre strutture che necessitano di attenzione. Il modo per poter far fronte a questo genere di problemi c’è come è stato sottolineato da Riili, tramite convenzioni stipulate ad esempio tra Ance, Confindustria, Comune e Iacp ma anche Università: un fronte comune per dare corpo a progetti di riqualificazione di aree, uffici strategici della città e ovviamente le sue arterie”.

Non solo edifici comunali ma anche e soprattutto incompiute: “Che il Comune, dunque, si impegni a sbloccare le altre opere, in quanto abbiamo parlato spesso del Viadotto di Targia che non può rimanere in quelle condizioni essendo una via di fuga fondamentale per la città; e poi anche le scuole, in quanto nonostante le risorse a disposizione, non si sono fatti passi avanti sulla ristrutturazione. E in questo caso parliamo della sicurezza dei nostri figli”.

Con il segretario generale della Feneal Uil Siracusa si è parlato anche di mobilità sostenibile ma non solo: “Siamo favorevoli ed è giusto che al giorno d’oggi si investa anche su una mobilità più green ma rimangono alcune aree però, non a portata di chi ha un handicap. Ci sono uffici comunali per i quali urge lavorare sull’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere più fruibili queste strutture anche a persone che, viceversa, trovano oggi molte difficoltà”.

E a proposito di difficoltà e mobilità, la chiosa finale del segretario della Feneal Uil è per lo stato delle arterie cittadine: “Non dimentichiamoci lo stato in cui versano tante strade del capoluogo, fra buche e rattoppi mal sistemati e tombini che sfociano in voragini molto pericolose. Anche questa è una emergenza tutt’oggi denunciata ed evidenziata da molti cittadini che quotidianamente incappano con i propri mezzi in queste aree con conseguenze negative anche, in certi casi, per la propria salute. E non parliamo di strade secondarie ma le principali vie di accesso al capoluogo, come viale Ermocrate o viale Paolo Orsi. Come dire, un pessimo biglietto da visita per una città che vuol fare del turismo la propria vocazione e una delle principali risorse di sostentamento”.


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