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Omicidio Pace ad Avola: rinviati a giudizio i fratelli Salvatore e Corrado Caruso

I due fratelli Salvatore e Corrado Caruso sono accusati di omicidio volontario aggravato da futili motivi

Il Gup del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto procuratore Enea Carlo Parodi nei confronti dei fratelli Salvatore e Corrado Caruso, accusati dell’omicidio del giovane Andrea Pace. La prima udienza si terrà il 12 marzo.

I due, accusati in concorso di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e porto abusivo di armi da fuoco, sono attualmente detenuti nella casa circondariale di Cavadonna e saranno giudicati dalla Corte d’Assise di Siracusa.

Una vicenda, quella dell’omicidio Pace, che ha scosso la città di Avola la scorsa estate. Il venticinquenne Andrea, papà di una bambina di 6 anni, rimase ucciso mentre stava per aprire la porta di casa. Andrea spirò tra le braccia del padre Massimo, accorso dopo avere udito i numerosi colpi di arma da fuoco esplosi. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, a seguito di un acceso diverbio avvenuto tra Salvatore Caruso e Pace poco prima dell’omicidio, dopo essersi procurate le armi da sparo, i fratelli avrebbero raggiunto il giovane in via Neghelli, dove abitava assieme alla famiglia, e avrebbero messo in atto una “vendetta” nei suoi confronti.


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