“Per diversi anni abbiamo chiesto costantemente il ritorno a Siracusa del reparto di oncologia, che assiste, in maniera indiscutibilmente assai positiva con la guida del prof. Tralongo, diverse centinaia di pazienti. Allo stesso tempo abbiamo concordato con l’allora direzione generale sulla scelta di mantenere ad Avola un servizio di Day Hospital Oncologico. Il rientro a Siracusa del reparto, che era finalizzato a poter disporre di una sede centrale, ristrutturata e adeguata secondo i più moderni princìpi di assistenza, accoglienza e confort, non può e non deve però comportare disagi in particolar modo per pazienti che sono sottoposti a trattamenti oncologici”. Così Salvo Sorbello, presidente del Comitato Consultivo Aziendale Asp Siracusa che si riunirà martedì prossimo e sottoporrà questa problematica, assieme ad altre relative al presidio Ospedaliero Umberto I (con particolare riguardo all’assistenza delle persone con disabilità), al Commissario Straordinario, chiedendo l’adozione di adeguate soluzioni.
Sul tema in redazione è arrivata anche una segnalazione firmata: “Ogni volta che mi reco al reparto di oncologia dell’ospedale di Siracusa per fare l’immunoterapia è sempre la stessa storia. Arrivo la mattina alle 8.30 e torno a casa dopo 4 ore perché l’ASP di Siracusa non ha predisposto la camera bianca per la preparazione dei medicinali. Quindi, mi tocca aspettare l’arrivo del farmaco da Avola. Come me tante altre persone, costrette ad aspettare ore ed ore per fare la terapia. Un malato oncologico non può essere sottoposto a questa forma di stress per le mancanze dell’ASP. Quando ero ad Avola tutto questo non succedeva. È un peccato che un centro come il nostro abbia questo tipo di problemi. Abbiamo un equipe medica eccezionale. Primo tra tutti il dott. Ninni Tralongo che mi segue ormai da anni e che con professionalità affronta tutte le problematiche legate alla mia malattia. Lancio un appello ai dirigenti dell’ASP: potenziate il reparto di oncologia e portate la camera bianca anche a Siracusa. Noi malati oncologici meritiamo maggiore considerazione”.
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