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Operazione “Giudecca”: Arrestate Sei Persone Nella Notte

A conclusione di complesse ed articolate indagini, effettuate dalla Polizia di Stato di Siracusa, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, il G.I.P. presso il Tribunale di Catania ha emesso in data 25 ottobre u.s. ordinanza di custodia cautelare in carcere nr° 6232/06 RGNR e n° 1454/08 R.G. G.I.P. e n° 692/08 R.O.CC nei confronti di 6 persone alle quali è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina.
Nelle prime ore della giornata venivano, pertanto, tratte in arresto le sottonotate persone:

1. SCARSO Orazio, classe 1969;
2. CALVO Eduardo, classe 1958;
3. BRAMANTE Carmelo, classe 1969; già detenuto per altra causa.
4. PARISI Antonino, classe1981;
5. CURCIO Domenico, classe 1986; già detenuto per altra causa.
6. CALDARELLA Sergio, classe 1968.

L’inchiesta ha consentito di accertare l’esistenza, nel quartiere siracusano di Ortigia, di un’associazione a delinquere, capeggiata da Scarso Orazio, già affiliato al clan mafioso URSO – BOTTARO, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalle risultanze investigative, supportate da collaterali servizi tecnici di intercettazione, emergeva che Scarso Orazio si era accordato con il clan mafioso sopra indicato, per esercitare in via esclusiva l’attività illecita dello spaccio delle sostanze stupefacenti nella zona di Ortigia.
A tal fine, il predetto acquistava dal clan BOTTARO – ATTANASIO, regolarmente, consistenti quantitativi di cocaina ed hashish che rivendeva utilizzando delle persone a lui vicine.

Nel corso della suddetta attività investigativa, si è appurato che alcuni degli indagati avevano sottoposto ad usura ed estorsione un commerciante di Ortigia al quale avevano prestato la somma di € 1.600, costringendolo, mediante violenza e minaccia, alla restituzione del capitale e degli interessi usurari ammontanti al 15% mensili.
Gli esiti dell’attività di indagine, venivano altresì suffragati dalle precise dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, in ordine alla sussistenza di tale gruppo.
L’operazione prende il nome da un quartiere dell’isola di Ortigia.


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