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“Operazione Minerva”: i Carabinieri di Augusta rinvengono arsenale del Clan Nardo

Nella notte appena trascorsa, a Catania, i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Augusta hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa, su richiesta della locale Procura, Bucolo Rosario (IN FOTO), catanese, classe 1974, poiché deteneva illegalmente presso la propria casa di campagna di Lentini munizionamento di vario genere, anche speciale.

Nel corso della perquisizione, sono stati altresì rinvenuti caricatori passamontagna e un silenziatore artigianale nonchè 80 grammi di semi per la coltivazione di cannabis indica. L’arresto si inserisce in una più vasta ed articolata attivita’ di indagine d’iniziativa della Compagnia di Augusta, denominata “Minerva”, volta alla ricerca di armi nella Giurisdizione del Comando Compagnia e soprattutto nell’area nord della provincia come attivita’ di contrasto alla locale consorteria mafiosa, iniziata nel gennaio del 2010 e conclusasi con l’arresto odierno.

Nel corso di questi mesi le attivita’ hanno permesso di trarre in arresto nel gennaio scorso:
• Mangiameli Alfio, pregiudicato lentinese, trovato in possesso di armi e droga;
• Acamporrino Cirino, pregiudicato lentinese, trovato in possesso di armi e munizionamento;
Denunciati in stato di liberta’:
• P.G., pregiudicato lentinese, classe 1967;
• S.C., lentinese, classe 1992;
• C.B., catanese, classe 1972
per i medesimi reati.

Le scrupolose attivita’ di ricognizione e rastrellamento hanno portato altresi’ i militari a rinvenire, abilmente occultato in un canneto di Lentini, un arsenale composto da munizionamento di vario genere, fucili, pistole, una pistola mitragliatice uzi israeliana, armi da guerra, appartenenti al clan Nardo e verosimilmente utilizzate per la commissione di atti criminosi.

L’arsenale, attualmente attributo ad ignoti, e tutto il restante materiale d’armamento posto sotto sequestro sara’ inviato previa autorizzazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa ai Carabinieri – Reparto Investigazioni Scientifiche – di Messina per gli accertamenti del caso al fine di individuare il loro utilizzo in precedenti eventi delittuosi.


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