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Operazione “Povero Ippocrate” a Siracusa: a Mattino 5 la storia di Roberta

Roberta si è vista rifiutare il riconoscimento del suo diritto da uno dei medici indagati

Mentre a Siracusa le pensioni d’invalidità venivano costruite a tavolino, Roberta, affetta da una vera patologia, si è vista rifiutare il riconoscimento del suo diritto da uno dei medici indagati. E lo ha raccontato oggi a Mattino 5, il programma sulla rete ammiraglia Mediaset, ricordando che aspetta un aiuto dallo Stato dal 2010: “chi ha realmente bisogno deve lottare con unghia e con i denti per avere un proprio diritto”. 

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Truffa, certificati falsi, atti contrari ai doveri d’ufficio e corruzione in un sistema che aveva come perno quello della corruzione di medici da parte di pazienti – e in alcuni casi di altri medici -, fatto di elargizioni di denaro o di regali per avere la possibilità di “costruire” certificati ad hoc così da ottenere l’invalidità o di vedere la propria pratica andare in modo più spedito grazie alla figura dominante di Rosaria Mangiafico, che attraverso il suo patronato “di fatto”, riusciva a destreggiarsi nel portare avanti le pratiche dei suoi clienti.


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