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Test sierologici sugli anticorpi al covid: selezionati 10 Comuni della provincia di Siracusa

Operazione “Sorella Sanità”, in manette anche il presidente della Pfe: azienda che opera negli ospedali della provincia di Siracusa

In particolare gli investigatori hanno analizzato 4 procedure ad evidenza pubblica interessate da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo sfiora i 600 milioni di euro

La maxi operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Palermo sulle presunte tangenti regionali nel mondo della sanità tocca – seppur da lontano – anche Siracusa. Nel provvedimento del Gip, infatti, oltre all’arresto di Salvatore Navarra, 47 anni di Caltanissetta, Presidente del consiglio di amministrazione di Pfe Spa, società che gestisce il servizio di pulizie negli ospedali di Siracusa e provincia.

Agli arresti ci sono anche Angelo Montisanti, 51 anni di Palermo, responsabile operativo per la Sicilia di Siram Spa e Crescenzo De Stasio, 49 anni di Napoli, direttore unità business centro sud sempre di Siram, società che fino a pochi mersi fa era impegnata nelle attività di pronto intervento per strade, riparazioni elettriche, lavori nelle scuole e negli uffici comunali oltre alla manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale per conto del Comune di Siracusa.

L’indagine, che coinvolge imprenditori e funzionari pubblici, ha portato all’arresto di dieci persone accusate, a vario titolo, di corruzione. Gli investigatori avrebbero accertato un giro di mazzette che ruotava intorno alle gare indette dalla Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana e dall’Asp 6 di Palermo per un valore di quasi 600 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono anche Antonio Candela, 55 anni, attuale Coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, e l’attuale direttore dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, anche lui di 55 anni.

Le indagini sugli appalti della Sanità in Sicilia che sarebbero stati pilotati sono state condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria delle fiamme gialle di Palermo con intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, videoriprese, esami documentali e dei flussi finanziari. In particolare gli investigatori hanno analizzato 4 procedure ad evidenza pubblica interessate da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo sfiora i 600 milioni di euro


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