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Ordigno alla Marina, i Borderi: “sotto choc, maggiore tutela per noi e per chi lavora in questa città”

Secondo atto intimidatorio nel giro di due settimane

Sotto choc: così si definisce Gaetano Gangemi, cotitolare del caseificio Borderi, dopo il secondo atto intimidatorio nel giro di una settimana. Prima al locale storico del mercato di via De Benedictis e stanotte in quello nuovo, acquisito alla Marina e pronto per essere inaugurato tra un paio di mesi. “Sono esterrefatto perché persone di questo tipo, con indagini in corso e grande attenzione da forze dell’Ordine e magistratura su cui riponiamo grande fiducia – sottolinea Gangemi – riescano ancora a compiere atti di questo tipo”.

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Indagini in corso

Due atti nel giro di una settimana, subiti con stato d’animo diverso. Il primo, con danni contenuti, ha sorpreso e determinato rabbia. Il secondo incute paura. “Speravamo fosse un atto morto lì – ammette Nazarena Borderi – ma questo é ancora peggiore, ha distrutto l’immobile all’interno e ora siamo terrorizzati, anche per i nostri figli. Chiediamo maggiore tutela, per noi e per chi come noi lavora in questa città”.

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L’intervista

 

 

 


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