Ortigia Una Disneyland Antiquaria?

Proprio in questi giorni è uscita la notizia

(Corriere della Sera 29.9.08 – leggi l’articolo originale cliccando qui)

che il Times di Londra ha proposto per Venezia, ormai diventata un parco tematico per turisti (70.000 residenti e 19 milioni di visitatori l’anno) di togliere l’amministrazione alla politica e di trasferirla ai manager della Walt Disney, che sarebbero meglio in grado di gestirla …- così scrive Salvo Salerno nell’atto di interpello rivolto al Consiglio di Quartiere di Ortigia – E’ questo che si vuole, un giorno accada alle nostre città storiche, alla nostra Ortigia?

Consegneremo tacitamente le chiavi di Ortigia ai manager della Pia Acqua Marcia o della Marriott o delle immobiliari che incettano case per rivenderle ed affittarle? A quel punto ci porterà una certa politica ignorante ed asservita, purtroppo presente anche nelle nostre Istituzioni comunali.”
E’ questa la provocazione che Salvo Salerno promotore del Comitato “Quartieri Fuori dal Comune” lancia nel suo atto di interpello al Consiglio di Quartiere per riproporre attenzione su Ortigia.

“Tutela del bene culturale Ortigia, protezione civile, ambiente, circolazione, degrado socio-urbanistico, ordine pubblico richiedono una forte e rinnovata presa di coscienza negli uomini delle Istituzioni, sui pericoli che oggi corre il nostro comune patrimonio Ortigia.


La Giunta Bufardeci con la Delibera 06 luglio 2007 n° 285 aveva istituito la ZTL totale nella parte monumentale di Ortigia, in quanto “tra gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione … rientra la pedonalizzazione del Centro Storico … ancora più indispensabile in considerazione che Siracusa è stata recentemente dichiarata dall’Unesco “patrimonio dell’Umanità”
.

E così Ortigia con la città tutta ha conosciuto, per alcuni mesi, un livello di civiltà sociale ed urbanistica paragonabile alle più importanti città d’arte italiane ed europee che da tempo hanno consolidato la cultura della pedonalizzazione del Centro Storico, con evidenti benefici economici anche per i commercianti, che oggi non vogliono più tornare indietro.
Solo la pressione ed opposizione scomposta di una minoranza, che si batteva per interessi particolaristici, ha indotto Bufardeci al dietrofront, nel novembre 2007.
In breve, proprio dopo l’azzeramento della ZTL del novembre 2007, lo stato di degrado di Ortigia si è rimesso a galoppare, come questo Comitato ha denunciato.


La pedonalizzazione di Ortigia tutela e promuove la mobilità e la sicurezza degli utenti deboli (anziani, bambini, disabili, visitatori a piedi), ma anche la mobilità e la sicurezza di tutti i cittadini che, residenti o meno, possono fruire dell’isola sapendo che il contesto culturale, l’ambiente, i servizi, la protezione civile ed il soccorso sono davvero agibili.


Ricordiamo a questo on.le Consiglio che l’iscrizione nella lista UNESCO della città (di cui Ortigia è “core area”) è giustificata e finalizzata alla sua protezione come sito socio-storico-culturale-ambientale in sé e non certo al turismo ed al commercio, che non sono il fine dell’iscrizione UNESCO, ma solo il risultato di un luogo reso pregevole proprio da quei vincoli, che a qualcuno non piacciono.


Riprenda questo Consiglio di Circoscrizione su di sé l’iniziativa più qualificata per condurre l’intera città al traguardo vero e meritato e non solo nominale dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio UNESCO: difenda ed eserciti le proprie competenze deliberative e consultive inderogabili di cui agli artt. 44 e 45 dello Statuto e richieda al Sindaco di Siracusa il ripristino degli atti già adottati dalla Giunta in materia di ZTL in ottemperanza all’Atto di Indirizzo del 2 luglio 2007 del Consiglio Comunale, a tutela dei residenti e della migliore siracusanità.“


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