Arriva il riscontro dell’Asp di Siracusa alla segnalazione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro sulle criticità organizzative segnalate da alcuni cittadini all’ospedale Umberto I. Un confronto che Cavallaro accoglie positivamente, sottolineando l’importanza di un rapporto collaborativo tra istituzioni e Azienda sanitaria.
“Ringrazio il Commissario Straordinario, il Direttore Sanitario e l’Azienda per la risposta e, soprattutto, per lo spirito collaborativo con il quale sono state affrontate le questioni poste”, afferma Cavallaro. “La mia segnalazione nasceva proprio con questo intento: raccogliere le istanze dei cittadini, sottoporle a chi ha la responsabilità della gestione sanitaria e contribuire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, al miglioramento dei servizi”.
Pronto Soccorso, il nodo delle attese
Tra i principali temi affrontati c’è quello del Pronto Soccorso. Secondo i dati forniti dall’Asp, dall’inizio dell’anno nell’85,74% dei casi il tempo intercorso dalla presa in carico al triage alla conclusione della prestazione è stato inferiore alle otto ore. Solo lo 0,22% dei pazienti ha invece registrato una permanenza pre-ricovero superiore alle 44 ore. Numeri che Cavallaro considera importanti, ma che non esauriscono il problema. “Resta tuttavia quel 14,26% di pazienti la cui permanenza supera le otto ore: una percentuale che non può essere trascurata, perché dietro i numeri ci sono persone che si sono rivolte al Pronto Soccorso per un problema di salute e per le quali un’attesa così prolungata può rappresentare un disagio particolarmente gravoso”. L’Azienda ha inoltre confermato l’impegno per il rafforzamento dell’organico medico e infermieristico, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il carico di lavoro.
Sul fronte dell’Endoscopia Digestiva, l’Asp ha confermato la forte pressione sulle agende. Le prime disponibilità per le classi di priorità B, D e P si collocano tra l’inizio e la fine del 2027, mentre le prenotazioni ordinarie programmate fino al 2028 riguardano esclusivamente i percorsi di sorveglianza e follow-up clinico-strumentale. Per prime diagnosi e casi urgenti viene invece attivato il previsto Percorso di Tutela, nel rispetto delle classi di priorità.
“È un chiarimento importante, anche se resta evidente la necessità di continuare a lavorare sulla riduzione dei tempi di attesa”, osserva Cavallaro.
L’Asp ha chiarito anche le modalità di trasmissione degli esiti istologici. I referti di anatomia patologica vengono già inviati telematicamente, attraverso il sistema WebSAP, direttamente al reparto o al medico richiedente. Cavallaro propone però di valutare un ulteriore passaggio: rendere disponibile il referto telematicamente anche al paziente, nel rispetto della normativa sulla privacy e attraverso sistemi che garantiscano la corretta identificazione dell’interessato.
L’obiettivo sarebbe quello di evitare spostamenti non necessari, soprattutto per i cittadini residenti nei comuni della provincia.
Riscontro positivo anche sulla situazione della sala d’attesa dell’Endoscopia Digestiva. Il Direttore Medico del presidio ha avviato con la UOC Tecnico le valutazioni per programmare interventi riguardanti il potenziamento della climatizzazione, l’accessibilità e la vivibilità degli spazi.
Tra le ipotesi anche lo spostamento delle porte, per garantire maggiore comfort e decoro agli utenti.
Per Cavallaro, il confronto con l’Asp dimostra la validità di un metodo basato sulla collaborazione: “È esattamente questo lo spirito con cui ritengo debba svilupparsi il rapporto tra rappresentanti istituzionali e Azienda sanitaria: segnalare, verificare e intervenire, evitando contrapposizioni inutili e avendo come obiettivo il miglioramento dell’assistenza”.
Sul tema della sanità siracusana si inserisce anche la Commissione speciale sull’Ospedale, già approvata dal Consiglio comunale. Il presidente del Consiglio comunale ha convocato per il 24 agosto la riunione per l’elezione del presidente e del vicepresidente, passaggio che consentirà all’organismo di diventare operativo.
Cavallaro immagina la Commissione come un luogo di confronto e non di contrapposizione con l’Asp. “La Commissione dovrà essere, a mio avviso, non un luogo di contrapposizione con l’Azienda sanitaria, ma uno strumento di confronto e collaborazione istituzionale”.
L’obiettivo sarà coinvolgere Asp, responsabili delle strutture, operatori sanitari, associazioni e cittadini per approfondire le criticità e contribuire all’individuazione delle possibili soluzioni.
“Il riscontro ricevuto dall’Asp dimostra che questo metodo può funzionare: segnalare i problemi, verificarli e lavorare insieme per individuare le soluzioni”, conclude Cavallaro, auspicando che il confronto possa proseguire anche all’interno della Commissione speciale “nell’interesse della sanità siracusana e, soprattutto, dei cittadini”.